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luglio 2019

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bigida1Andrea Drigani introduce una riflessione «de iure condendo» sul ruolo degli Arcivescovi Metropoliti che potrebbe costituire una realtà intermedia tra il Vescovo di Roma e i vescovi diocesani. Giovanni Campanella con un volume a più voci (Mastrantuono, Grion, Lusek, Ammendolia) invita a riflettere sul rapporto tra la pastorale e lo sport puro per contribuire a rafforzare la pace, far scoprire le ricchezze dell’altro e potenziare l’unità. Dario Chiapetti presenta il saggio di Jean Paul Lieggi che ribadisce la centralità del Mistero Trinitario per lo studio della teologia, nonché per l’ambito ecclesiale ed esistenziale. Giovanni Pallanti ricorda Franco Zeffirelli, grande regista teatrale e cinematografico, una personalità unica nell’ambito artistico e culturale, che non hai mai nascosto la sua fede cristiana. Carlo Nardi riprende l’antica questione delle consonanze tra la Quarta Ecloga di Virgilio e le profezie di Isaia, provenienti dall’ambiente mediterraneo, che costituiscono comunque una preparazione evangelica. Mario Alexis Portella partendo dall’ennesimo piano di pace per il Medio Oriente, destinato a fallire, sottolinea l’opportunità di collocarsi nell’ambito di un perdono reciproco come avvenne nell’accordo Sadat-Begin del 1978. Carlo Parenti dinanzi alle gravi vicende del Consiglio Superiore della Magistratura richiama la testimonianza («martirio») del giudice Rosario Livatino del quale è in corso la causa di beatificazione. Francesco Vermigli illustra il Documento della Congregazione per l’Educazione Cattolica «Maschio e femmina li creò», che alla luce dell’antropologia cristiana respinge l’ideologia gender. Stefano Liccioli riporta l’esperienza di uno straordinario pellegrinaggio a piedi dal settembre 2015 al dicembre 2016, da Czestochova a Monte Berico, segno e simbolo del cammino dell’esperienza cristiana. Gianni Cioli recensisce uno studio di Gabriella Pozzetto sulla produzione cinematografica di Pier Paolo Pasolini, in speciale riferimento al «Vangelo secondo Matteo» nel quale cerca di coniugare il sentimento del sacro con l’attenzione agli ultimi. Alessandro Clemenzia muovendo dal discorso di Papa Francesco a Napoli, in visita alla Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, annota sull’importanza di un rinnovato metodo teologico per avviare nuovi processi all’interno del popolo di Dio. Antonio Lovascio, in margine al convegno internazionale di Caltagirone su di don Luigi Sturzo, svolge alcune considerazioni sulla necessità di superare il dualismo tra etica e politica e di fondare sul Vangelo la retta intenzione di operare nelle istituzioni. Francesco Romano alla luce del Magistero del Concilio Vaticano II ribadisce che la dimensione giuridica della Chiesa risiede nei suoi momenti fondativi: la Parola, i Sacramenti ed il Carisma. Stefano Tarocchi commenta alcuni versetti del capitolo 21 del Libro dell’Apocalisse per rammentare che Dio, Alfa e Omega della storia, e suo inizio e compimento, darà in doni i suoi beni a chi avrà condiviso la vittoria di Cristo.