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maggio 2018

angelico_pentecoste_1384950Andrea Drigani invita ad una meditazione sullo studio del fenomeno politico e sull’esercizio dell’attività politica con l’ausilio di San Tommaso d’Aquino, di San Giovanni Paolo II e di San Tommaso Moro. Alessandro Clemenzia rileva che nella Lettera «Placuit Deo» si rivolge l’attenzione sulla natura sociale della salvezza, in quanto il Padre, per mezzo di Cristo e dello Spirito Santo, opera verso il singolo in vista della comunità alla quale appartiene. Giovanni Campanella con un libro del cardinale Gianfranco Ravasi rammenta come la Bibbia abbia influenzato tutte le dimensioni della cultura mondiale, esprimendo lo stupore per Dio che si comunica nella fragile parola umana. Gianni Cioli da un discorso di Papa Francesco riflette sulla centralità della coscienza nel ministero del confessore, per il quale negare o concedere l’assoluzione non è un’equazione matematica, bensì il frutto di un giudizio responsabile e, appunto, coscienzioso. Giovanni Pallanti fa memoria di Giovanni Galloni, recentemente scomparso, giurista, uomo politico, parlamentare, ministro, che ha sempre tratto dalla dottrina sociale della Chiesa la fonte della sua ispirazione e delle sue azioni. Mario Alexis Portella ragguaglia sulla grave situazione in Siria, che vede tra l’alto una significativa presenza delle comunità cristiane, che si trova al centro di un pericoloso groviglio internazionale con strane e inquietanti alleanze. Francesco Vermigli annota, muovendo dalla lettura dell’Esortazione apostolica «Gaudete et Exsultate», circa la presenza e l’agire del diavolo che tenta di impedire il cammino della santità, di qui la necessità di un profondo discernimento per la lotta contro il Maligno. Antonio Lovascio ricorda il millenario della fondazione dell’Abbazia benedettina di San Minato al Monte, sopra Firenze, con speciale riferimento all’opera dei monaci e alle considerazioni di Giorgio La Pira e del poeta Mario Luzi. Dario Chiapetti recensisce il libro-intervista al teologo ortodosso Christos Yannaras nel quale si ripercorrono le sue vicissitudini spirituali ed intellettuali che tengono conto di alcuni aspetti del pensiero filosofico occidentale e della tradizione patristica. Francesco Romano illustra le indicazioni di Papa Francesco per un cammino di santità, ponendo di nuovo i due pericoli del neopelagianesimo e del neognoscitismo come reali ed attuali ostacoli alla crescita nella perfezione cristiana. Stefano Liccioli nella visita di Papa Francesco alla tomba di Don Tonino Bello, in continuità con quelle a Don Mazzolari, Don Milani e Padre Pio, vede emergere l’attenzione per il servizio cioè per unire la vita contemplativa con quella attiva. Leonardo Salutati dinanzi alle problematiche dello sviluppo economico ripropone i quattro principi-guida, presenti nella Costituzione «Gaudium et spes», per una crescita autentica dell’uomo e dei popoli. Stefano Tarocchi prende spunto dal volume del monaco MichaelDavide Semeraro, per ripresentare la verità sul sacerdozio del popolo di Dio, ossia il sacerdozio battesimale, che consacra la vita di ogni credente, e sul quale si innesta e si perfeziona il ministero istituito. Carlo Nardi svolge alcune digressioni sulla parola «pecore», che già nell’antica lingua greca non portava a valutazioni grandiose, ma riletta alla luce della Sacra Scrittura e rivolta ai cristiani fa comprender a quale amore e a quale Amante si deve dar retta.