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Posted on 2mar, 2018

Due libri su De Gasperi

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9788867994564di Giovanni Pallanti • Sono usciti due libri su Alcide De Gasperi. Uno: “De Gasperi scrive” a cura di Maria Romana e Paola De Gasperi (ed. San Paolo) con le corrispondenze del leader democristiano con capi di Stato, cardinali, uomini politici, giornalisti e diplomatici. Le lettere di De Gasperi a don Sturzo sono fondamentali per chi vuol conoscere bene la storia dei cattolici italiani. Così come sono commoventi e delicate quelle del cardinale Angelo Giuseppe Roncalli a De Gasperi. Leggendole, si capisce come le personalità più intelligenti della Chiesa Italiana abbiano appoggiato De Gasperi e la DC di quel tempo. Di particolare interesse la corrispondenza con Attilio Piccioni, Mario Scelba, Giuseppe Dossetti, Giorgio La Pira e Amintore Fanfani.

Poi ci sono corrispondenze con Carlo Sforza, Robert Schuman e Konrad Adenauer. Leggere questo libro di corrispondenze aiuta a capire come in quasi 70 anni la politica italiana europea sia profondamente decaduta nelle sue strategie e nei suoi valori ideali. Oltre alla grandezza di De Gasperi emerge anche quella dei suoi interlocutori.

L’altro libro, sullo statista trentino, è di Giuseppe Matulli uscito in questi giorni per i tipi della casa editrice Clichy. E’ un tomo di 455 pagine. Di nuovo, in senso storico, non c’è nulla. Si tratta invece di una rilettura filologicamente corretta del profilo politico di De Gasperi dall’età giovanile fino alla morte. Nel corso della lettura emerge il pensiero di un cristiano vero, sincero, fedele alla dottrina sociale della Chiesa, ma sobriamente anticlericale. Matulli spiega molto bene il complesso rapporto che ci fu tra Sturzo e De Gasperi non sempre felice. Così come quello tra De Gasperi e Dossetti seminato da diverse incomprensioni. Matulli infine riesce a ben documentare le scelte politiche e di governo di De Gasperi. Scelte che, in modo particolare, nel secondo dopoguerra, erano finalizzate alla fondazione di una Europa finalmente unita e alla costruzione della Democrazia in Italia in nome di una cultura politica avversaria dei totalitarismi. Un libro assolutamente da leggere.