Pages Menu
Categories Menu

Novembre 2019

image_pdfimage_print

Giotto_-_Scrovegni_-_-08-_-_Presentation_of_the_Virgin_in_the_TempleAndrea Drigani ripropone, per contribuire all’attuale discussione teologica sulla «fratellanza umana», alcune appropriate riflessioni di San Paolo VI contenute nel Radiomessaggio natalizio del 1964. Giovanni Campanella recensice il libro di Luca Fiorani sul rinnovato interesse della comunità internazionale sui temi ecologici, poichè la cura dell’ambiente è una conseguenza della legge suprema dell’amore per gli altri. Francesco Vermigli osservando l’attuale situazione dell’ambiente studentesco universitario, condizionato da tanti fattori nuovi rispetto al passato, richiama alla dimensione spirituale della vita di studio per combattere la tentazione della rassegnazione e della sfiducia. Mario Alexis Portella svolge alcune considerazioni sull’invasione turca della Siria, permessa dal Presidente USA Trump, tendente ad eliminare la libertà di religione in quei territori, facendo presente come il presidente siriano Bashar al-Assad sia l’unico difensore delle comunità cristiane. Alessandro Clemenzia dall’intervento di Papa Francesco all’inizio del Sinodo sull’Amazzonia, precisa come la sinodalità non si fonda su un sistema maggioritario, proprio dei parlamenti, bensì sul consigliare, sul comprendere e sul servire sotto la presenza e la guida dello Spirito Santo. Gianni Cioli presenta alcune annotazioni morali sul «vizio» del fumo, che può essere contestato dal dovere di tutelare la nostra e altrui salute, oltrechè dalla necessità di affrancarsi dalle dipendenze. Giovanni Pallanti si sofferma sulla paradossale situazione di Roma, Sede di Pietro e dei suoi Successori, ma anche una città che dai tempi antichi ai nostri giorni si trova immersa nella corruzione, nel malaffare e nella delinquenza, solo il soffio dello Spirito Santo rende possibile l’esercizio del ministero pontificio. Francesco Romano esamina la recente precisazione giuridica, ad opera di Papa Francesco, circa il can. 579, che assume pure un significato ecclesiologico in quanto sottolinea che la decisione del vescovo diocesano si perfeziona con la consultazione «ad validitatem» della Santa Sede. Leonardo Salutati prende spunto dalle vicissitudini del Cile, dell’Ecuador e del Libano per ribadire che il «bene comune» (bene di tutti e di ciascuno), pilastro della dottrina sociale della Chiesa, ignorato della cultura laica, costituisce il giusto criterio-guida per le azioni politiche ed economiche. Carlo Nardi con la «Storia di San Giuseppe il falegname», scritta nel IV secolo, ricorda le antiche tradizioni popolari cristiane sull’agonia, come preparazione per passare alla vita eterna. Dario Chiapetti col volume di Evangelos Yfantidis fa emergere che il cristianesimo ortodosso si caratterizza sui tre elementi essenziali del credere nelle solenni proclamazioni conciliari e sinodali, nella testimonianza cristiana della vita e nell’attesa delle cose ultime. Stefano Liccioli a conclusione del Mese Missionario Straordinario rileva che esso ha costituito un rinnovato interesse per la vocazione battesimale e in particolare per quella dei laici, che devono essere formati per divenire «sale della terra e luce del mondo». Carlo Parenti illustra i dati delle analisi della Fondazione «Migrantes» dalle quali si evince il consistente aumento della emigrazione italiana, soprattutto di giovani, che assieme al calo demografico sono fenomeni da valutare con grande attenzione. Stefano Tarocchi introduce alla lettura della Lettera Apostolica «Aperuit illis» con la quale il Papa istituisce una giornata per la celebrazione, la riflessione e la divulgazione della Parola di Dio, per ribadire, anche con l’aiuto di San Girolamo, di Sant’Efrem Siro e di Sant’Agostino, la necessità di diventare intimi e familiari della Sacra Scrittura.