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settembre 2018

0914aAndrea Drigani indica nel magistero di Paolo VI il punto di riferimento fondamentale ed essenziale per l’ermeneutica del Concilio Ecumenico Vaticano II. Dario Chiapetti presenta la traduzione italiana di un’ampia raccolta di saggi del teologo greco-ortodosso Ioannis Zizioulas dalla quale emergono due grandi riferimenti: il ricorso costante e continuo ai Padri della Chiesa e il primato dell’ambito comunitario-sacramentale. Gianni Cioli richiama le catechesi di Paolo VI sul sacramento del Battesimo, dalle quali si evince che l’esercizio del sacerdozio comune investe tutte le dimensioni della vita cristiana, trovando nell’Eucaristia il luogo della sua massima espressione. Francesco Vermigli nel 30° anniversario della morte ricorda Hans Urs von Balthasar il teologo che ha contribuito a studiare, a riflettere e a pregare sul mistero dello «svuotamento» di Cristo (la gloria della croce) proiettato nell’eternità. Giovanni Campanella recensisce una raccolta di racconti di Dario Fertilio sul ricordo e l’esempio di particolari sante all’interno della vita ordinaria dei protagonisti. Alessandro Clemenzia con il volume del monaco benedettino Ghislain Lafont riflette ancora sulla sinodalità cristiana, da intendersi non soltanto come discussione e confronti, ma ascolto della Parola attraverso i carismi personali. Francesco Romano dalla sua biblioteca di libri antichi, reperiti con attenzione e passione, ritrova il «Dizionario dell’omo salvatico» di Giovanni Papini e Domenico Giuliotti, per osservare che le schermaglie letterarie e religiose non smettono di interessarci anche se lontano da noi. Leonardo Salutati annota sulla questione migratoria alla luce del «Catechismo della Chiesa Cattolica» e del «Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa» che da molto tempo hanno dato indicazioni precise per la promozione di diritti e doveri. Stefano Tarocchi attraverso una digressione filologica e teologica sulla parola «ponte», ne evoca il senso del percorso tra profano e sacro, e il luogo ineludibile di avvicinare l’umano al divino. Antonio Lovascio commenta, anche attraverso una panoramica internazionale, la decisione di Papa Francesco di introdurre nel «Catechismo della Chiesa Cattolica» l’inammissibilità della pena di morte, preparata pure dalla riflessione di San Giovanni Paolo II e dagli studi del teologo francescano Gino Concetti. Giovanni Pallanti nell’intento di comprendere delle questioni odierne ripercorre una pagina della storia economica italiana: quella delle imprese pubbliche all’insegna dell’«economia sociale di mercato». Mario Alexis Portella si sofferma sulla pace tra Etiopia ed Eritrea, sottoscritta lo scorso 8 luglio, che pone fine ad una guerra durata venti anni, auspicando che questo accordo possa essere di esempio per tutto il continente africano che vede ancora la presenza di molti conflitti. Per Stefano Liccioli dalla visita di Papa Francesco in Irlanda, oltre al dramma della pedofilia, emerge l’esortazione alle famiglie cristiane, riunite a Dublino per l’incontro mondiale, circa l’impegno primario all’educazione alla fede. Carlo Nardi con l’aiuto degli antichi scrittori cristiani e del Concilio Tridentino ci rammenta la missione profetica di Adamo, il protogenitore, anche in ordine al matrimonio.