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novembre 2021

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Andrea Drigani nella circostanza della prossima beatificazione di Giovanni Paolo I (Albino Luciani) rammenta la sua ultima udienza generale del 27 settembre 1978, il giorno prima della morte, dedicata alla virtù teologale della carità. Carlo Nardi ritorna con alcune note sulla traduzione del «Padre nostro» della terza edizione italiana del Messale Romano. Giovanni Campanella presenta un insieme di saggi, con la prefazione di Tommaso Nannicini sul Pnrr (Piano nazionale di ripesa e resilienza) incentrato sulla formazione come elemento chiave per ridurre le disparità sociali, la povertà, le situazioni di disagio ed emarginazione. Gianni Cioli con il teologo Eberhard Jüngel (1934-2021) ci invita a meditare sulla morte, segno della nostra impotenza, ma anche del primato di Dio, con quale non si interrompe mai la relazione. Alessandro Clemenzia dall’annunciata proclamazione di Sant’Ireneo a Dottore della Chiesa, col titolo di «Doctor unitatis», riflette con i termini «opposizione» e «contraddizione» sull’unità nella e della Chiesa. Giovanni Pallanti recensisce il libro di Mauro Bagni su Ottorino Orlandini (1896-1971) un cattolico che dalla partecipazione al primo conflitto mondiale, alle leghe bianche, alla guerra civile spagnola, alla Resistenza, ha sempre lottato per la giustizia e la libertà. Stefano Tarocchi annota sulla frase di Gesù (Mc 10,42) circa la degenerazione del potere nel dominio sulle persone, che tuttavia non riguarda solo la società civile, ma pure quella religiosa. Francesco Vermigli ricorda la Lettera pastorale del venerabile Cardinale Elia Dalla Costa, per la quaresima del 1937, nella quale si afferma l’assoluta necessità (attuale e perenne) che ogni battezzato sia istruito, attraverso la catechesi, nella conoscenza dei comandamenti di Gesù. Carlo Parenti richiama l’attenzione sulle scuole religiose musulmane dell’Asia, finanziate dall’Arabia Saudita, per il loro estremismo foriero di violenza e di odio. Stefano Liccioli illustra il Messaggio di Papa Francesco per la GMG che ha come protagonista San Paolo, con un invio ai giovani di alzarsi dal ripiegamento verso se stessi e di testimoniare con le opere per vincere la tentazione del disimpegno. Francesco Romano rileva, anche secondo il magistero conciliare, che la Chiesa del diritto e la Chiesa della carità sono una sola realtà, della cui vita interiore è segno esteriore la forma giuridica. Leonardo Salutati muovendo da un’inchiesta del «Wall Street Journal» osserva sui possibili rischi connessi agli algoritmi usati nelle piattaforme digitali, in ordine al formarsi dei consensi, da qui il forte invito del pensiero sociale cristiano per una regolazione del web. Antonio Lovascio svolge alcune considerazioni sul cammino sinodale (un’antica modalità dimenticata) della Chiesa universale e della Chiesa in Italia per un’azione pastorale, guidata dallo Spirito Santo, attorno al trinomio: Vangelo, fraternità, mondo. Nella rubrica «Coscienza universitaria» si affronta il tema della riforma della giustizia penale, che, oltre all’incremento dei mezzi telematici, ha bisogno dell’aumento degli organici della magistratura.