Maria Troncatti in Ecuador

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di Giovanni Campanella · Domenica 19 ottobre 2025 la Chiesa celebra la Giornata Missionaria Mondiale. In quella occasione sarà proclamata santa suor Maria Troncatti, suora missionaria salesiana che ha operato per più di 40 anni in Ecuador.

Maria nacque il 16 febbraio 1883 a Corteno Golgi, in provincia di Brescia, in una numerosa famiglia di allevatori e negli anni giovanili si occupò del lavoro dei campi e della cura dei fratellini. «L’arrivo del Bollettino salesiano accese in lei il desiderio di consacrarsi a Dio. Entrò così tra le Figlie di Maria Ausiliatrice, emettendo la prima professione nel 1908 a Nizza Monferrato» (vedi). Nel corso della Prima Guerra Mondiale, fu infermiera della Croce Rossa a Varazze. Là, il 25 giugno 1915 un episodio segnò completamente la sua vita: rimase vittima di una violenta alluvione e perciò promise alla Madonna che, se salvata, sarebbe partita missionaria. Sopravvissuta, mantenne la promessa e nel 1922 arrivò in Ecuador.

«Accompagnata dal vescovo missionario Domenico Comin, raggiunse con due consorelle la selva amazzonica, nel cuore del territorio degli indios Shuar. Qui conquistò la fiducia della popolazione salvando con un semplice temperino la figlia di un capo tribù ferita da un proiettile. Da quel momento, per tutti fu Madrecita. Per 44 anni suor Maria visse accanto al popolo Shuar a Macas, Méndez, Sucúa e Sevilla don Bosco. Oltre a portare la Parola di Dio, per gli indios fu infermiera, chirurgo, ortopedico, dentista e farmacista. Si dedicò soprattutto alla promozione della donna shuar, favorendo la nascita di nuove famiglie cristiane basate sulla libera scelta e non più su matrimoni combinati» (Ibidem)

Promosse la costruzione dell’ospedale “Pio XII” a Sucúa e numerosi dispensari all’interno della foresta. «Il 25 agosto 1969, a Sucúa, capoluogo dell’omonimo cantone ecuadoriano, suor Maria si imbarcò in aereo per recarsi a Quito per partecipare agli esercizi spirituali, ma tragicamente l’aereo cadde poco dopo il decollo, e morì sul colpo» (Maria Troncatti – Wikipedia).

Nella primavera del 2002, un male incurabile ridusse in coma e in fin di vita Josefa Yolanda Solórzano Pisco. Un sacerdote salesiano suggerì a parenti ed amici di chiedere l’intercessione della Serva di Dio Maria Troncatti e Josefa Yolanda guarì. «La guarigione fu giudicata scientificamente inspiegabile dalla Consulta Medica e miracolosa da quella teologica, aprendo la strada alla beatificazione» (ibidem).

L’8 novembre 2008, suor Maria Troncatti fu dichiarata venerabile. «Il 24 novembre 2012 venne proclamata beata nel corso di una celebrazione eucaristica svoltasi a Macas e presieduta dal cardinale Angelo Amato, in rappresentanza di papa Benedetto XVI. La memoria liturgica è stata fissata al 25 agosto» (ibidem)

Le sue spoglie riposano a Sucúa. In questi giorni, le sue reliquie sono state estratte dall’altare a lei dedicato per il trattamento conservativo.

Chiediamo l’intercessione di suor Maria Troncatti, che tanto si è spesa per il cammino di pace tra gli indios e i coloni, affinché su questi tempi di contrasti soffi forte lo Spirito della riconciliazione.

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Giovanni Campanella

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