di Andrea Drigani· La parola «piccolezza», per Il dizionario della lingua italiana Devoto-Oli, ha due significati: il primo attiene ad una dimensione o entità limitata o ridotta, il secondo indica la meschinità.
Ma vi è un terzo significato, sul quale brevemente voglio soffermarmi, che ha un grande senso teologale, radicato nella Sacra Scrittura e nella tradizione cristiana.
Questa piccolezza nei nostri tempi necessita, in qualche modo, di una profonda riflessione. Infatti, spesso, da più parti, soprattutto nei Paesi dell’Europa occidentale, vi è la constatazione, pure lamentosa, del sensibile calo dell’affluenza nelle chiese e del disinteresse per l’opera della Chiesa; complice, certamente, anche, la marcata denatalità.
Vi è il grave rischio di guardare con rassegnazione e tristezza al fatto che la Chiesa cattolica, in certi territori, è diventata numericamente più piccola.
A queste circostanze si è voluto riferire Leone XIV nell’incontro con i vescovi, i sacerdoti, i diaconi, i consacrati e gli operatori pastorali, svoltosi il 27 novembre nella Cattedrale dello Spirito Santo a Istanbul.
Il Papa ha voluto rammentare, alla piccola comunità cattolica turca, delle verità che sono però destinate all’intera Chiesa.
Leone XIV ha fatto presente che quando guardiamo con gli occhi di Dio, scopriamo che Egli ha scelto la via della piccolezza per discendere in mezzo a noi. E’ questo lo stile del Signore, al quale siamo chiamati tutti a testimoniare.
Il Papa ha ricordato, a tal riguardo, che i profeti annunciano la promessa di Dio parlando di un piccolo germoglio che spunterà (Is 11,1) e che Gesù elogia i piccoli che confidano in Lui (Mc 10, 13-16), affermando che il Regno di Dio non si impone attirando l’attenzione (Lc 17, 20-21), ma si sviluppa come il più piccolo di tutti i semi piantati nel terreno (Mc 4, 31).
Questa logica della piccolezza – ha affermato Leone XIV – è la vera forza della Chiesa. La sua forza, infatti, non risiede nelle sue risorse e nelle sue strutture, né i frutti della sua missione derivano dal consenso numerico, dalla potenza economica o dalla rilevanza sociale. La Chiesa, invece, vive della luce dell’Agnello e, radunata attorno a Lui, è sospinta per le strade del mondo dalla potenza dello Spirito Santo.
La Chiesa nella sua missione è sempre nuovamente chiamata ad affidarsi alla promessa del Signore: «Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di dare a voi il suo regno» (Lc 12,32).
L’invito del Papa, che possiamo intendere rivolto all’universo cattolico e che dobbiamo accogliere, è per coltivare un atteggiamento spirituale di fiduciosa speranza, fondata sulla fede e sull’unione con Dio.

