Prontuario di stupidologia (teorica ed applicata). Un testo di Ferrando Mantovani

348 500 Carlo Parenti
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di Carlo Parenti · 

A me stesso, il più stupido degli stupidi (ma in ottima compagnia).

Con questa dedica il professor Ferrando Mantovani apre il suo libro Prontuario di stupidologia (teorica ed applicata) – Edizioni ETS, Pisa, 2023, 240 pp. Tale Prontuario costituisce la sintesi aggiornata del trattato: Stupidi si nasce o si diventa? Compendio di stupidologia, ETS, Pisa, 2015, pp. 369.

È un libro assolutamente da leggere. Lo spiego più avanti.

Mantovani non avrebbe bisogno di presentazioni; già professore ordinario di diritto penale, Emerito e membro dell’Accademia dei Lincei, è stato uno dei massimi talenti della nostra scienza penalistica moderna e contemporanea (per intenderci: quella di Carrara e Manzini): il suo manuale di diritto penale ha venduto copie per oltre il quarto di milione; insieme con altri suoi scritti, ha tanto contribuito a formarci, a farci amare la materia penale. L’ho infatti personalmente apprezzato come mio insegnante (mi vanto di aver preso 30 e lode all’esame) all’Università di Firenze, dove ha insegnato dal 1968 al 2008. Chiarissimo, capace di rendere intelleggibili questioni assai complesse, di grande umanità e uomo di fede. Si laureò a Modena con una tesi di diritto canonico; relatore Giuseppe Dossetti! Di riconosciuta fama internazionale, protagonista della dottrina italiana dalla metà del secolo scorso, Maestro di generazioni di allievi e di allieve, è morto a 91 anni il 27 dicembre 2024.

La sua indagine sulla Stupidologia “è una vera e propria ricerca scientifica, anzi: una corposa e approfondita ricerca, con tanto di note, citazioni, riferimenti bibliografici, molto diversa, insomma, dagli stilemi della letteratura umoristica o ironica. E dunque, è un testo che intende impegnare il lettore con argomentazioni solide, riflessioni dotte, con problemi tutt’altro che stravaganti o marginali, e che si sviluppa attraverso un percorso complesso e articolato. Insomma, non è letteratura d’evasione! […] e il testo è davvero notevole e andrebbe adottato nei corsi di teologia o filosofia morale, e letto da chiunque abbia interesse a comprendere il significato del peccato e il bisogno di salvezza che è proprio di ogni uomo” (Così Fabio Macioce, in Iustitia, 1/2017). A prova di tale affermazione raccomando fortemente di leggere l’indice dei citati volumi: Qui e Qui.

Io che ho tanto apprezzato, citato, consigliato e regalato il famoso lavoro di Carlo Maria Cipolla, Le leggi fondamentali della stupidità umana, 1976, devo dire che la lettura dei volumi di Mantovani mi porta a concludere che sulla materia Mantovani è il genio ad oggi insuperato di fronte al resto del mondo.

Mantovani precisa che: “Non esiste, a tutt’oggi, una scienza della stupidità: la Stupidologia. Conseguentemente, non ne sono mai state istituite cattedre universitarie, più formative di un elevato numero di insegnamenti. Le più prestigiose Enciclopedie ignorano l’argomento. Né mancano Editori più propensi a pubblicare «stupidità» che «scritti sulla stupidità». E dalle scienze antropologiche: mai ricevuto un’attenzione, pari al ruolo nell’umana storia di questa oscura forza, che da sempre è ostacolo alla «crescita civile» del genere umano, avendo esteso i propri domini ai vertici del sapere (scienze, arti e lettere). E, sempre più incontrastata, ai pensieri, idee ed azioni dei detentori del potere e di noi sudditi.”

Tra le cause di mancate ricerche in materia Mantovani osserva che non si deve “trascurare l’insuperabile avversione di Governi, Parlamenti, Enti locali a finanziare programmi di ricerca scientifica in materia per il fondato timore di «essere confusi con l’argomento»”.

Inoltre, scrive: “Il suddetto ritardo scientifico e didattico ha sempre reso impossibile anche la programmazione di una politica generale di contenimento della stupidità. Con l’amaro prezzo di ritrovarsi, nell’impari lotta, ciclicamente al punto di partenza e al limite dello sconforto. E di dovere sempre ripartire da capo, dopo aver commesso gli stessi errori.”

Nell’introdurre alla lettura del ‘Prontuario’, Mantovani precisa: “Nessun approccio scientifico può, però, prescindere dalla esigenza di fare emergere, sotto le «variabili» storiche, le «costanti» della stupidità sui quattro problemi: 1) della definizione di stupidità: che cos’è uno stupido? 2) delle cause della stupidità: perché si è stupidi? 3) della classificazione della stupidità: in che modi si può essere stupidi? 4) della difesa contro la stupidità: ci si può e come difendere contro gli stupidi?

Concludo citando le parole che il professor Mantovani usa al termine della prefazione al suo sopracitato trattato: Stupidi si nasce o si diventa? Compendio di stupidologia:

Alla benevolenza del lettore valutare più che il peccatore, questo nostro peccato, perché qui sta il problema: se le cose dette siano menzogna, come vorremmo. O verità, come paventiamo, poiché – ahinoi – diabolica appare la contraria prova. E la scoperta della fitta trama di stupidità che avvolge l’intera storia dell’umanità? Un’avventura fascinosa dell’intelletto, sconvolgente sul piano umano. Pur se con la «Speranza», nell’impietosa radiografia, del buon Noè, che misura il crescente livello del diluvio, in attesa del promesso arcobaleno. E del rientro della colomba col ramoscello d’ulivo. Ad ogni buon conto, il compendio è stato costruito in modo che tutti – presenti inclusi e non esclusi noti personaggi televisivi, certi giornalisti sportivi e i pubblicitari in genere – sentano che la stupidità è soltanto quella altrui. Anche per evitare il rischio, non teorico, di suicidi di massa. Qualunque riferimento a fatti o persone non è mai casuale. Ed un doveroso ringraziamento a tutti i personaggi, maschili, femminili e dubbi, viventi o vissuti, di estrazione varia, generose Muse ispiratrici di questa nostra fatica.”

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