Un nuovo successore di Agostino

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di Giovanni Campanella · Quando questo articolo sarà stato pubblicato sarà già trascorsa la ricorrenza di sant’Agostino, vescovo e dottore della Chiesa (28 agosto). Tuttavia, il fatto che proprio negli ultimi mesi è stato scelto un nuovo vescovo per la diocesi dell’illustre Padre della Chiesa ci dà comunque occasione per accennare alle vicende attuali della sua terra. Ciò va insieme alla circostanza che da pochi mesi è salito al soglio pontificio uno dei suoi “figli”, come ha voluto definirsi papa Leone XIV nel suo primo discorso di saluto.

Sia i territori dell’antica Tagaste (città natale di sant’Agostino) che i territori dell’antica Ippona (sede episcopale del santo e luogo del suo decesso) si trovano nell’odierna Algeria. Il santo vescovo morì il 28 agosto 430, mentre i Vandali assediavano Ippona. I suoi resti riposarono per quasi 56 anni nella chiesa di Santo Stefano a Ippona. Successivamente, furono trasportati in Sardegna da alcuni esuli in fuga dall’ostile re vandalo Transamundo (cfr. La duplice traslazione delle reliquie di Sat’Agostino). Infine, in considerazione delle numerose incursioni saracene di cui soffriva la Sardegna, le spoglie di Agostino furono trasportate nel 723 dal re longobardo Liutprando nella capitale del suo regno, Pavia, dove sono tuttora (cfr. Pavia, 1300 anni fa la traslazione di Sant’Agostino: il cardinale Cantoni ha presieduto il pontificale nella festa liturgica – Settimanale della Diocesi di Como)

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Va detto che l’antica Ippona fu distrutta dagli Arabi nel VII secolo e poi ricostruita col nome di Annaba, che conserva tuttora (in italiano è detta “Bona” e durante la dominazione francese era “Bône”). L’antica diocesi di Ippona Regia è stata sede vescovile titolare, tra lunghi periodi di vuoto e alterne vicende, fino al 1867, «quando il titolo di vescovi di Ippona fu attribuito in perpetuo ai vescovi di Costantina» (cfr. Diocesi di Ippona Regia – Wikipedia). Dunque, adesso il vescovo di Costantina è anche vescovo di Ippona.

«A ricordare il grande santo e pensatore che ha reso famosa Ippona nel mondo, c’è oggi una grande chiesa su un colle che sovrasta la città. La chiesa tenuta da monaci agostiniani è ancora aperta e funzionante (…). La chiesa, eretta nel 1881, fu consacrata il 29 marzo del 1990, combina uno stile arabo-moresco e bizantino romano, come a sottolineare l’incontro di diverse culture attorno alla grande figura di S. Agostino. L’architetto fu Don Puquet, un sacerdote della diocesi di Avignone, che ha dato all’edificio una grande maestosità e solennità, su un colle ove forse era anticamente l’acropoli della città di Ippona. Vi si conserva, come reliquia, l’avambraccio dello stesso S. Agostino, ottenuta da Pavia» (chiese agostiniane in Africa: Ippona)

Da più di un anno la diocesi di Costantina-Ippona era priva di vescovo. L’ultimo è stato Nicolas Pierre Jean Lhernould, che il 4 aprile 2024 è stato nominato arcivescovo di Tunisi. L’11 luglio 2025 un comunicato dalla Santa Sede reca la nomina di Michel Jean-Paul Guillaud a nuovo vescovo di Costantina e Ippona. In realtà, la scelta non ha colto nessuno di sorpresa, dato che monsignor Guillaud era già amministratore della medesima sede. Il fatto che Guillaud conosca già bene la diocesi ha reso molti soddisfatti per la sua nomina (cfr. Mgr Michel Guillaud, Évêque de Constantine et Hippone ! | Église Catholique d’Algérie)

Guillaud è nato il 24 giugno 1961 a Villeurbanne, in Francia. «È stato ordinato sacerdote il 1° luglio 1990 per l’Arcidiocesi di Lione» (AFRICA/ALGERIA – Nomina del Vescovo di Constantine – Agenzia Fides). Ha conseguito la Licenza in Islamologia a Roma e ha insegnato Islamologia a Lione. Dal 2006 opera in Algeria nella diocesi di Costantina, di cui già dal 2020 è Vicario Generale.

Essere successore di un gigante come Agostino è sicuramente un grande onore ma, nella congiuntura attuale in cui versa la sua terra, è anche un’enorme sfida. Nel 1950 i battezzati della diocesi erano 180.000 mentre nel 2023 erano 670, meno dell’1% della popolazione totale di 15.475.400 persone (cfr. Diocesi di Costantina – Wikipedia). Che sant’Agostino dal cielo interceda per il suo nuovo successore, per l’instabile Algeria e per tutta la martoriata Africa.

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Giovanni Campanella

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