Armonia, speranza per un mondo in conflitto

275 183 Carlo Parenti
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di Carlo Parenti · Armonia è una Dea, figlia degli opposti: il dio della Guerra (Ares, figlio di Zeus ed Era, per i greci – Marte per i romani, che era un’antica divinità degli indoeuropei) e l’Amore ( Afrodite principale dea greca dell’amore – Venere l’antica dea romana dell’amore). Questa parola comporta nella vita un duro lavoro di ascolto, comprensione e composizione delle diversità.

Parola che si usa in 45 lingue del mondo. Oggi, si può sostenere, che racconti il bisogno più urgente dell’umanità contemporanea dove le divisioni, le guerre, le contrapposizioni su ogni questione sono sempre più dominanti. Non è un caso che le Olimpiadi Invernali di Milano- Cortina 2026 in questa nostra epoca (ricordiamoci il cambio d’epoca evocato da papa Francesco), hanno scelto “Armonia” come concept per la Cerimonia di Apertura.  

Nuova e imprevista epoca di rotture sociali, geo-politiche, ambientali, tecnologiche. Rotture tra generazioni, culture, religioni e idee. Persino rotture dentro di noi. L’Armonia è l’unica risposta che può trasformare la diversità in ricchezza, il conflitto in collaborazione.

 Armonia è anche un termine della musica. Rappresenta la dimensione verticale del suono: è l’arte (e la scienza) di combinare più note contemporaneamente per formare accordi. Mentre la melodia si sviluppa orizzontalmente nel tempo, l’armonia ne costituisce lo sfondo e il sostegno. Alcuni strumenti, come il pianoforte o la chitarra, sono detti “armonici” perché possono produrre più note simultaneamente, a differenza di strumenti melodici come il flauto o la tromba.

L’orchestra del mondo – ricorda Franco Marzo, presidente della Fondazione Lang – ci presenta ogni giorno nuovi strumenti, nuove sensibilità, nuove energie, a noi il compito di creare qualcosa di nuovo, una nuova Dea che risuoni oltre i confini, oltre i pregiudizi, oltre l’odio e la guerra per creare accordi, pace, Armonia.

La citata Fondazione Lang ha promosso un proprio Manifesto dell’armonia (QUI) sottolineandone significati:

– conquista di civiltà

– integrazione delle diversità senza omologarle

-creazione di benessere, non solo individuale ma collettivo

– processo educativo che può prevenire conflitti e ingiustizie.

Anche i Papi sottolineano da sempre l’importanza e la necessità dell’Armonia. Ricordando che le diversità sono ricchezza, non minaccia; che costruire insieme sia più potente che combattersi.

Papi vedono l’armonia non come un semplice accordo estetico, ma come una forza spirituale e sociale profonda. Nel magistero recente, il concetto assume diverse sfumature:

-Lo Spirito Santo come Armonia: Papa Francesco cita spesso un’espressione patristica secondo cui lo Spirito Santo «ipse harmonia est» (è l’armonia stessa). Egli è l’unico capace di creare l’unità partendo dalla diversità, evitando sia l’uniformità che la divisione. Ricordo La Pira che parlava di Plura in Unum. Profetico: Papa Leone XIV promuove attivamente l’armonia come pilastro del suo pontificato, focalizzandosi su dialogo interreligioso, convivenza pacifica e unità nella diversità. Egli esorta a costruire ponti tra culture e fedi, contrastando la violenza con la giustizia, il perdono e l’incontro fraterno.

L’attuale pontefice ha posto l’armonia al centro del suo messaggio per il Giubileo 2025-2026, definendola in vari contesti:

-Sociale e Pace: Ha esortato a nutrire una cultura dell’armonia contro la cultura dello scontro, sottolineando che la vera pace è “armonia e ordine dell’essere”.

-Fede e Ragione: Ha ribadito che senza l’armonia tra fede e ragione la ricerca della verità è destinata a perdersi.

-Dialogo Interreligioso: Recentemente (febbraio 2026), ha incontrato delegazioni religiose per promuovere l’armonia tra fedi diverse

L’Armonia dei “Tre Linguaggi”, evocata da Francesco, insiste sull’integrazione della persona attraverso l’armonia tra testa, cuore e mani. Questo significa “pensare ciò che si sente e si fa, sentire ciò che si pensa e si fa, e fare ciò che si pensa e si sente”.

-Il ruolo della Donna è sottolineato da papa Bergoglio: «senza la donna non c’è armonia nel mondo». La figura femminile è descritta come colei che porta la capacità di “innamorarsi” e di rendere il mondo una cosa bella attraverso la tenerezza.

-Musica e Fede: Per Benedetto XVI, l’armonia musicale era un riflesso dell’ordine divino. Ammirava in particolare Mozart, in cui vedeva una «perfetta armonia» di ogni nota, capace di elevare la mente verso il “grande Compositore” dell’universo. Ricordo anche che San Pio X  ammirava  la “vera arte”: Con il suo Motu Proprio (1903), indicò il canto gregoriano come modello supremo di santità e bontà delle forme, seguito dalla polifonia classica. Il pontefice rinascimentale Papa Leone X è ricordato per aver reso Roma un centro di armonia culturale e artistica.

-Armonia Sociale e Interreligiosa: In contesti di dialogo, l’armonia è presentata come un dono dei credenti al mondo. Si manifesta nella capacità di costruire comprensione reciproca tra etnie e religioni diverse, opponendosi alle forze che cercano di separare le comunità. Papa Leone XIII già teorizza l’armonia tra le classi sociali ed è celebre per l’enciclica Rerum Novarum (1891).

Concludo con Leone XIV condividendo l’invito a «Nutrire una cultura dell’armonia e della pace»

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