Fulton Sheen e i mezzi di comunicazione

370 500 Coscienza Universitaria
  • 0

di Alessandro Caccavale · Nel XX secolo, negli Stati Uniti, lo sviluppo dei mezzi di comunicazione fu fondamentale per connettere milioni di cittadini. Con la radio che era già presente in milioni di case già dai primi anni del ‘900, essa divenne il principale strumento di comunicazione politico e sociale. Ma la radio, e poi la sua naturale evoluzione, rappresentava molto di più. La radio era lo strumento per raggiungere proprio tutti e fra i primi a cogliere l’occasione di “sfruttare” la radio come strumento di predicazione vi fu il celebre (poi Vescovo) Fulton John Sheen, che nel 1930 iniziò il suo programma radiofonico “The Catholic Hour” che incredibilmente raggiunse milioni di ascoltatori. Per venti anni il suo programma è stato un punto di riferimento per cattolici e non, diventando uno dei vanti del palinsesto della NBC.

Ma il mondo della comunicazione mutò completamento grazie all’introduzione della televisione nelle case degli americani. Ovviamente all’inizio la televisione era riservata esclusivamente alla società medio-elevata a causa dei prezzi alti, ma già negli anni ’50 esso comparve in quasi tutte le case, rimpiazzando la radio come principale mezzo di comunicazione di massa. Nel 1951 Fulton Sheen, ormai Vescovo Ausiliare di New York, riuscì a sbarcare anche su questa nuova piattaforma, entrando nelle case statunitensi con il programma “Life Is Worth Living” in onda sulla rete televisiva DuMont. Questa scommessa si rivelò un successo straordinario grazie soprattutto alle straordinarie capacità comunicative di Sheen. Basta pensare al gigantesco impatto che il programma ebbe nella società e nella cultura statunitense, portando la sua trasmissione a competere contro i programmi più celebri delle altre reti nazionali, riuscendo a raccogliere un pubblico di più di 30 milioni di ascoltatori. Notevole impatto lo ebbe anche sulla conversione di migliaia di americani grazie proprio alle catechesi che Sheen predicava in televisione. Grazie ai milioni di ascolti e al carisma di Sheen, “Life Is Worth Living” conquistò diversi riconoscimenti, fra cui la vittoria nel 1953 del premio Emmy per “Most Outstanding Television Personality”.

Il Vescovo Sheen fu quindi un pioniere dei cosiddetti “telepredicatori” ma il suo impatto nella società statunitense fu fondamentale e riconosciuta anche al di fuori del perimetro cattolico, rendendo il vescovo una delle personalità più amate e rispettate della società americana.

Dopo un travagliato percorso per la sua beatificazione, il Santo Padre Leone XIV ha dato il via libera per la ripresa del processo che si concluderà il 24 settembre 2026, a Saint Louis con la proclamazione a Beato del Vescovo Fulton John Sheen.

image_pdfimage_print
Author

Coscienza Universitaria

Tutte le storie di: Coscienza Universitaria