di Giulia Brilli · Mercoledì 19 Agosto noi, giovani universitari della FUCI, abbiamo tenuto una testimonianza dal titolo “Tramandare la corresponsabilità: una testimonianza fucina” all’esperienza estiva per famiglie della Diocesi di Firenze che si è tenuta dal 17 al 24 Agosto a Bagni di Nocera Umbra. Oltre alla nostra testimonianza su cosa vuole dire per noi essere corresponsabili, non solo come cattolici che svolgono dei servizi nella Diocesi, ma anche come studenti universitari, avevamo preparato anche cinque domande; i partecipanti, quindi, sono stati divisi in cinque gruppi di riflessione e ciascuno di essi ha lavorato su una delle domande. Vi riportiamo le domande che sono state fatte all’esperienza estiva per famiglie e le loro risposte, affinché possano essere di riflessione anche per il lettore.
Domanda 1: Come possiamo contribuire a costruire una Chiesa in cui ciascuno possa riconoscere il proprio dono e sentirsi corresponsabile?
Risposta del primo gruppo di riflessione: Creando una rete di laici formati, protagonisti senza confini.
Domanda 2: Quali sono i doni che ho come studente/lavoratore/genitore attraverso il mio servizio? Come percepisci la responsabilità all’interno della famiglia? Nei miei luoghi di famiglia/lavoro/volontariato c’è fiducia? Cosa crea la fiducia?
Risposta del secondo gruppo di riflessione: Il dono è la presenza che alla luce della fede crea testimonianza, ascolto ed esperienza. L’amore che affonda le radici nella fede aiuta nella corresponsabilità e nella fiducia tra le generazioni. Per la fiducia occorre fede e rispetto, a volte c’è paura di aver fiducia, anche nella Chiesa le divergenze devono essere costruttive e deve esserci lo spirito di servizio. Ciò che mina la fiducia spesso è il potere individuale e l’atteggiamento maledicente, è necessario un rispetto reciproco.
Domanda 3: Cosa vuol dire per me svolgere un servizio o mettermi al servizio del mio prossimo? Che somiglianza ci trovi rispetto a come Gesù guida la sua Chiesa?
Risposta del terzo gruppo di riflessione: Per noi vuol dire entrare nel concetto di gratuità; per citare il Vangelo di Matteo, sentiamo nostro il versetto “gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (Mt 10,8).
Domanda 4: Come posso vivere i miei ambienti di studio o di lavoro in un’ottica di corresponsabilità?
Risposta del quarto gruppo di riflessione: Facendosi carico delle situazioni di bisogno che riusciamo a intercettare e tramite alcuni atteggiamenti: la fiducia, la collaborazione, la condivisione e l’ascolto.
Domanda 5: Cosa possiamo fare anche se non abbiamo un ruolo o un incarico? Dov’è che vedo un bisogno e come posso organizzarmi insieme agli altri per risolverlo?
Risposta del quinto gruppo di riflessione: Mettersi al servizio, essendo propositivi, con un cambiamento di linguaggio per raggiungere tutti, recuperando la dimensione della persona e coinvolgendo le famiglie in una catechesi continua.
Al termine di questo articolo ci teniamo particolarmente a ringraziare Antonella e Gianluca Mugnaini, insieme a tutta l’equipe organizzativa dell’esperienza estiva per famiglie, per averci offerto la possibilità di presentare la FUCI e per averci dato questo spazio di dialogo e discussione tra generazioni.

