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agosto 2018

image_pdfimage_print

ASSUNZIONE-640x483Andrea Drigani invita alla lettura della recente riedizione e traduzione italiana delle «Domande e risposte bizzarre» di Anastasio Sinaita, un santo monaco greco del VII secolo, che ci rimanda alla natura dell’indagare umano, tra la dimensione esistenziale e quella teologica. Giovanni Campanella presenta un libro del frate cappuccino Remo Lupi nel quale si propone un commento teologico-spirituale al Cantico dei Cantici alla luce dell’Enciclica «Laudato sì» in preparazione alla Giornata di preghiera per la custodia del creato. Elia Carrai svolge alcune considerazioni sull’attuale esercizio del potere politico nel mondo, che si caratterizza nel distacco dalla dignità della persona umana, secondo quanto già avevano previsto Emmanuel Mounnier e Romano Guardini. Dario Chiapetti intervista il vescovo Agathanghelos, Direttore Generale dell’Apostoliki Diakonia della Chiesa Ortodossa di Grecia, sull’incontro di Bari e sulle prospettive del dialogo ecumenico. Gianni Cioli recensisce un video di Fabio Rovazzi che contiene alcuni messaggi significativi in particolare in ordine alla paura di affrontare la morte, all’uso di internet, nonché alla critica della cultura della trasgressione. Antonio Lovascio dal volume di Paolo Arullani rammenta le testimonianze di San Giovanni Paolo II e del suo portavoce Joaquin Navarro Valls accumunati anche dall’esperienza del dolore, trasformato in possibilità di un grande amore. Mario Alexis Portella illustra la grave situazione della Nigeria dove è in atto una violenta persecuzione da parte di bande islamiche contro i cristiani tra l’indifferenza di alcuni Paesi occidentali che, insieme alla Cina, continuano a vendere armi allo Stato africano. Francesco Vermigli ricorda l’opera di Giovanni Battista Montini (il futuro Paolo VI) come assistente generale della FUCI dal 1925 al 1933, incentrata sulla «formazione» e sulla «responsabilità», formazione della coscienza cristiana e responsabilità verso l’Italia. Carlo Parenti riporta la posizione assai critica de «La Civiltà Cattolica» circa la neo-pentecostale e americana «teologia della prosperità». Stefano Liccioli richiama l’attenzione sull’«Instrumentum laboris» per la XV Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi, che si terrà ad ottobre, con l’auspicio che da questa occasione gli adulti e le nuove generazioni possano sognare insieme. Alessandro Clemenzia col saggio di monsignor Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, sul senso teologico della povertà, rileva come questa dimensione non sia solo personale bensì anche ecclesiale, nonchè in rapporto con la vera libertà. Francesco Romano riflette sull’«ordo virginum», di cui al can.604 del Codice di Diritto Canonico, alla luce dell’Istruzione «Ecclesiae Sponsae Imago» che colloca la verginità consacrata nella Chiesa particolare sotto la guida del Vescovo diocesano. Leonardo Salutati spiega le finalità della neonata Fondazione «Quadragesimo anno», che prende il nome dall’Enciclica di Pio XI, per promuovere un’agenzia di valutazione sul grado di compatibilità degli investimenti coi principi della dottrina sociale della Chiesa. Giovanni Pallanti fa memoria dello scrittore cattolico Georges Bernanos, nel 70° anniversario della morte, che ha raccontato la vita nascosta della Francia profonda. Stefano Tarocchi annota sulla «teologia biblica» per riappropriarsi di un concetto antico e perenne di far teologia attraverso lo «studio delle sacre pagine». Carlo Nardi a cinque anni dalla morte del teologo don Enrico Chiavacci ne ripropone la sua dimensione sacerdotale ed il suo essere parroco.