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Posted on 1Mag, 2016

I racconti di Pasqua. Un libro a cura di Ermes Ronchi

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padre-ermesdi Francesco Vita Come prepararsi alla Pasqua? O come rimanere nello spirito della Pasqua anche dopo la festa? Certamente il tempo liturgico della Quaresima nel primo caso e della Pasqua nel secondo, nei secoli hanno assunto proprio questa funzione: preparare la strada e favorire la contemplazione di un mistero che è troppo grande e troppo importante per esaurirsi nella celebrazione di una giornata o di una settimana (un’ottava).

La soluzione che si presenta come immediata tra le altre potrebbe essere quella di adottare uno stile penitenziale nella quotidianità durante la Quaresima ed assumerne uno più festoso nel tempo pasquale oppure il pregare forme di devozione maggiormente evocanti l’uno o l’altro aspetto come la Via Lucis o la Via Crucis.

Un metodo alquanto interessante però potrebbe essere anche quello di tornare sui testi che si leggono nella liturgia del giorno o della notte di Pasqua o anche su altri racconti pasquali, quelli cioè che non parlano del mattino di Pasqua ma vi rimandano perché hanno come protagonista il Risorto.

Il libro in questione può essere utilizzato proficuamente con questo scopo. È un libro scritto a quattro mani e curato da uno degli autori, che affronta il tema dei racconti di Pasqua da punti di vista e con metodi differenti.

Bruno Maggioni, biblista, affronta il problema con metodo esegetico confrontando i brani di Mc 16,1-8, Mt 28,1-8, Lc 24,1-11 e Gv 20,1-2.11-18 e facendone risaltare le differenze e gli accenti che ciascun evangelista pone; si sofferma poi su alcuni vocaboli ed alcuni atteggiamenti dei personaggi.

Roberto Vignolo, teologo sistematico e biblico, affronta invece il problema a cavallo tra le due discipline, partendo dal dato evangelico e traendone una riflessione sulla fede e sul modo di credere di ciascun fedele.

Franco Manzi, teologo biblico, affronta il tema della Pasqua attraverso la tematica pasquale della resurrezione nella Prima Lettera ai Tessalonicesi; ne fa una scorrevole disamina spiegandone il contesto, il senso, lo scopo e i problemi della comunità sottostanti.

Infine Ermes Ronchi, antropologo, affronta il problema dal punto di vista dell’uomo sottolineando la densità e l’importanza di alcuni momenti e gesti umani che troviamo nei racconti delle apparizioni al sepolcro.

La lettura del testo in questione appare oltremodo interessante in quanto è fondamentalmente breve e scorrevole; questo favorisce la riflessione su ciò che si è letto. È infatti evidente che non è un testo scientifico ed è quindi inadatto per trovare materiale di un certo peso, ma date le sue caratteristiche si presta molto bene ad essere letto e ad essere utilizzato come spunto…spunto proprio per restare a distanza di tempo sul tema della Pasqua proprio come dicevamo all’inizio.

Oggi con la frammentazione del sapere abbiamo, come già accaduto in passato, il rischio di parcellizzare la vita di fede vivendo una spiritualità distaccata se non addirittura avulsa dal dato biblico, dal dogma, dal diritto o dal catechismo. La lettura in questione aiuta a rimanere nel mistero celebrato nella liturgia, ancorati alla Parola della Scrittura ma con una notevole possibilità di riflessione ulteriore e preghiera personali.