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Posted on 1Ago, 2015

Indagine sulla Sindone: un libro di Sergio Bocchini

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47a7a0be34di Francesco Vita • Il libro “Indagine sulla Sindone, controversie su un’icona cristiana” di Sergio Bocchini, EDB Bologna 2015, si occupa di raccogliere i vari esami e controlli che si sono fatti sul lino in questione attraverso i vari secoli, allo scopo di generare nel lettore un’idea più precisa sul problema “Sindone”.

Ho detto problema, perché a differenza dell’uomo prescientifico, se proprio vogliamo usare questo termine, per l’uomo contemporaneo la Sindone è un problema, in quanto più di altre testimonianze della fede ha diviso il pubblico tra favorevoli e contrari, scettici e non, a causa della sua origine ignota. Se guardiamo infatti alla sua comparsa e alla documentazione storica, vediamo che essa appare come molto tarda, tuttavia nessuno è però riuscito a dimostrare come si sia potuto realizzare un manufatto simile. All’uomo antico o medievale o prescientifico bastavano criteri che all’uomo moderno o contemporaneo non bastano più poiché quest’ultimo teme di essere truffato, di esser preso in giro se venera un oggetto di cui non ha la certezza che sia ciò che egli pensa essere.

Certamente è sacrosanto tenere presente questo tipo di atteggiamento; non sarebbe responsabile far finta che il mondo negli ultimi trecento anni non sia cambiato, gettare via con un colpo di spugna le scoperte e i metodi che rendono credibile razionalmente la fede e la purificano da apparati pur belli ma fabulistici, tuttavia è necessario domandarsi anche se certe estremizzazioni non siano espressione di un antropocentrismo troppo accentuato che vuole capire anche ciò che non può e vedere anche ciò che non è possibile vedere, ma magari c’è.

È l’uomo moderno che domanda cose che l’uomo antico magari conosceva ma a cui non era interessato e quindi non ha registrato; oggi queste cose, che per l’uomo moderno sono importanti e non possiede, lo fanno rimanere scettico, dubbioso, reticente o lo fanno addirittura negare davanti a fatti come la Sindone. Ma se qualcosa è, lo è a prescindere dalla propria dimostrabilità. Certo, quando l’uomo va cercando la verità è chiaro che deve procedere con metodi e criteri veritativi, ma quando qualcosa gli è dato da una tradizione, ha il diritto di negarla soltanto perché egli non capisce? se ne dimostrasse la falsità sarebbe diverso, ma nel caso del dubbio non sarebbe più grave rimanere indifferente o togliere di mezzo qualcosa solo perché non si conoscono degli elementi che magari ci sono, ma non sono stati tramandati perché non ritenuti in passato importanti?

Il testo in questione aiuta a risolvere questo problema e il discorso che viene fatto per la Sindone può essere replicato per ogni altra testimonianza tangibile della fede.

In circa duecentotrenta pagine vengono enumerate le scoperte, i dati certi e quelli dubbi riguardo al sacro telo; tuttavia l’autore non conduce apertamente ad una conclusione ma lascia emergere due aspetti importanti.

Il primo è la categoria dell’icona, già presente nel titolo del libro e usata per la prima volta da papa Benedetto XVI nel suo pellegrinaggio. Questo termine, inteso non nel senso di manufatto artistico ma di oggetto che permette a chi lo guarda di contemplare una realtà superiore, può permettere di considerare in maniera nuova e più serena il lino in questione. Come il fedele guarda all’icona non per capirne i chiaroscuri o le tecniche pittoriche ma per gettare lo sguardo nel mistero che ha generato quell’immagine, così guardare all’uomo della Sindone fa capire e fa entrare il fedele nel grande mistero d’amore di chi ha subito tutto ciò che lì è visibile per lui.

Il secondo aspetto che emerge è quello del senso della fede del Popolo di Dio, che ha sempre venerato la Sindone e oggi nonostante la nostra cultura, continua a farlo e in maniera maggiore. È davvero possibile che le membra del Corpo di Cristo si sbaglino così tanto? Certo su molte cose andrà fatta la tara, la fede non si decide a colpi di maggioranza, ma davvero lo Spirito che anima la Chiesa, che è il Popolo di Dio, non può essere uno dei fattori che concorrono a valutare l’autenticità o la legittimità di una testimonianza della fede come la Sindone?

Forse percorrendo questa strada potremmo uscire dall’empasse razionalista in cui spesso siamo caduti, senza cadere nella creduloneria che in molti vorrebbero affibbiarci.