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Posted on 2Mar, 2016

Il Triduo Pasquale, Lectio Liturgica. Un libro di Johannes Paul Abrahamowicz

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IMG_8387.JPG_xlargedi Francesco Vita • Il Sacro Triduo è certamente il momento culminante della vita liturgica di ciascuna comunità cristiana in quanto proprio in quei giorni e con quelle celebrazioni si fa memoria dell’istituzione o dell’avvenimento dei misteri più importanti della fede cristiana: l’istituzione dell’Eucaristia, la Passione del Signore, la Resurrezione, la memoria del Battesimo, della creazione del mondo, della redenzione dell’umanità e di ciascuno. Sono tutti misteri presenti nella vita quotidiana e ordinaria di ogni fedele ma ai quali forse esso può abituarsi proprio per la familiarità con essi; col tempo la Chiesa nelle sue diverse tradizioni, ha voluto farne memoria e celebrarli non soltanto per rendere grazie a Dio attraverso il culto ma anche per edurre i fedeli attraverso la celebrazione, sulla densità e sul significato di doni tanto grandi.

I testi infatti di quei giorni sono quasi sempre molto antichi, così come i riti che si compiono e densi di significato ma non sempre il modo di celebrare nelle nostre comunità ne è all’altezza. I motivi probabilmente risiedono dalla parte di chi presiede nella grande concentrazione di cose da fare in quei giorni che rende difficile organizzare in maniera un po’ più elaborata le funzioni se non si sono organizzate precedentemente e dalla parte dei fedeli nella difficoltà a leggere i simboli presenti nei riti a causa delle peculiarità della società occidentale che educa ad una certa passività nel ricevere messaggi ma anche ad un certo appiattimento delle celebrazioni ordinarie dove la semplificazione ha portato sovente ad una certa invarianza tra giorni e tempi.

Il libro in questione, agile e scorrevole, in poco più di cento pagine può essere d’aiuto ad entrambe le categorie; a chi presiede può suggerire cosa poter sottolineare maggiormente nella predicazione o nel rito stesso facendo mettere in risalto e nella giusta maniera i segni, i gesti e i simboli che la liturgia propone, mentre ai fedeli può suggerire spunti di riflessione e di comprensione nel caso in cui la loro assemblea non splenda per bellezza o addirittura correttezza celebrativa.

Esso non ha ovviamente la pretesa di essere esauriente o completo ma di dare qualche spunto di riflessione e di contemplazione su alcuni elementi caratteristici di quei riti quali il digiuno, la luce, l’acqua, il cero. I capitoli sono organizzati per “elementi”, nel senso che ognuno ha per titolo un elemento dei riti del Triduo e durante il capitolo se ne parla sotto vari aspetti.

L’autore è un monaco benedettino sensibile all’azione liturgica ben celebrata ed abituato alla contemplazione di questo genere di gesti e non soltanto alla ripetizione di essi.

Il libro dovrebbe aiutare tutti a vivere in maniera migliore le festività pasquali ciascuno nel proprio stato e col proprio compito. Senza scadere in letture esclusivamente teologiche o storiche o spirituali, esso dovrebbe far comprendere meglio ciò che già si vive e si celebra e magari favorire un po’ più di interesse nell’approfondire l’argomento.