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L’amorosa del giovanottino e cose pie.

di Carlo Nardi · Mi ritrovo bambino con mamma Adriana e la nonna Lidia con un canto, quello dell’amorosa:

Giovanottino, tu mi piaci tanto,

come gli piace il mare alla sirena.

Sapevo il Credo e me lo son scordato

ed ora non do più l’Avemmaria …

Giovanottino, tu mi piaci tanto,

come gli piace il mare alla sirena.

Sapevo le parole del Messale

ed ora non so più l’Avemmaria …

Meglio sarebbe s’io non t’avessi amato …

Sapevo il Credo e me lo son scordato,

sapevo le parole del messale

ed ora non so più l’Avemmaria … 

Come farò salvar l’anima mia?

Come farò salvar l’anima mi(i)a? 

E chi era il giovanottino? Un socialista. Anzi un anarchico! Come mi disse don Andrea …

Ora, quand’ero ragazzino a Castello (Firenze), quel canto l’ho sentito, ed ancora l’ho in mente, quel amoroso.

Chissà che le piissime amiche dell’amorosa cantassero il Miserere anche il mettere il petto; e nel Parce Domine c’è dell’umanità, ma anche insieme di tremendo. Eppure, forse qualcuno mi siede qualche per me: un piccolo scritto di un tempo che fu, tempo del mio nonno Alfredo …? Non certo, ma di fatto ho ritrovato uno scritto …

Ho ritrovati in Ricordo dei Missionari Cappuccini 16° edizione – 210° migliaio. Firenze. Concento dei Cappuccini di Montughi [1]. Nonché Firenze 14/1/1956. Fr. Torquato da Lecore, Ministro Provinciale. Reimprimattur. Florentiae, die 18 lanuarlii 1956. Can. Marius Tirapani Vic. Gen. [2].

Pax et bonum.

Due parole di presentazione.

Eccoti, o anima cristiana, il libretto che i padri missionari ti consegnano in ricordo delle Sante Missioni.

È piccolo, eppure ti sarà sempre tanto caro, come ogni ricordo.

Rivivrai per esso l’entusiasmo ed il fervore dei giorni di missione.

Ritroverai in queste pagine le pratiche di devote che i Padri Missionari ti hanno tanto consigliato e che sono fondamentali per ogni anima che vuol vivere la grazia di Dio. Col sole di ogni mattina tornerai a riaprire queste pagine per santificate il nuovo giorno il nuovo giorno che Dio ti concede.

Esso inizia infatti con le preghiere del mattino, ti fa assistere devotamente alla Santa Messa, ti offre delle belle meditazioni alle quali vorrei ogni giorno consacrare il tuo angolino di tempo, ti prepara con un serio esame di coscienza a ricevere i Sacramenti della Confessione e Comunione, ti aiuta alla recita del Santo Rosario, e con il sole che muore ti invita a pregare per coloro che sono morti.

Non è bella la giornata così vissuta? Ritieni perciò questo librettino come il tuo Vate mecum nel quale saprai in ogni istante ritrovare te stessa, dalle preghiere, alla meditazione, ai canti.

Nel momenti belli del tuo raccoglimento ricorda i Padri Missionari affinché possiamo date anche ad altre, come hanno dato a te, la luce di Gesù.

I PP. Missionari Cappuccini [cc. 3-4].

Così di mio nonno.

E poi fu il Concilio che si aprì al mondo e il mondo apre al Concilio di san Giovanni XXIII e san Paolo VI. Inoltre, da ragazzino più grande, sentivo e vedevo, e il nuovo e l’antico, nonché le belle cose e mi trovai coi Padri, nonché le belle cose. Ed ora papa Francesco ci dona nel nuovo Concilio, come arcivescovo Giuseppe Betori cardinale ci dona il Sinodo di Firenze, tant’è che in attesa, anzi in atto. E allora Dio ce ne renda merito.

Intanto il cristiano cattolici e per tutti uomini e donne come siano mi pare opportuno ascoltare come fu il Sinodo tra il 1988 e di 1992 che l’arcivescovo Silvano Piovanelli cardinale in Firenze si concluse nel 11 ottobre 1992.

Vedi 34 Sinodo della Chiesa Fiorentina primo dopo il Concilio Vaticano II. Documento concluso 1988 – 1992, Cooperativa Firenze 2000, Firenze, Via de’ Picci 2, 1993.