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febbraio 2018

image_pdfimage_print

Pieter_Bruegel_d._Ä._066Andrea Drigani dinanzi alle difficoltà e alle divergenze in cui si trova l’Unione Europa, fa memoria, a cinque anni dalla morte, di un europeista cristiano: Emilio Colombo. Dario Chiapetti dal saggio di Javier Garrido riflette su un punto della teologia francescana: la «minorità» cioè l’essere minore, che rende inseparabile la sequela di Gesù dalla chiamata ad essere fratelli. Giovanni Campanella presenta il libro-intervista di Ivan Maffeis al cardinale Angelo Bagnasco nel quale si affrontano diversi temi, tra i quali quello dell’individualismo da superarsi nella coscienza di appartenere ad una società, coscienza che rende l’uomo pienamente uomo. Mario Alexis Portella osserva sulla ripresa della vita religiosa in Cina, dove accanto al buddismo, al confucianesimo e al taoismo, emerge un ruolo significativo del cristianesimo, che il maoismo non ha potuto distruggere. Carlo Parenti riporta alcuni studi sullo stato della ricchezza del mondo che non si diffonde tra le genti ma che si ristringe nelle mani di pochi individui. Francesco Romano in margine alla recente Istruzione della Congregazione della Cause dei Santi su «Le Reliquie nella Chiesa: autenticità e conservazione» ne rammenta il loro valore storico e spirituale, nell’osservanza delle regole canoniche. Antonio Lovascio con il volume di Giovanni Momigli svolge alcune considerazioni sull’immigrazione, da non confondersi con l’invasione, anche alla luce del Messaggio di Papa Francesco per la Giornata del Rifugiato e del Migrante. Francesco Vermigli nel cinquantenario della morte di Romano Guardini inquadra la sua opera in particolare nella riflessione teologica sulla liturgia, che dovrebbe corrispondere con l’essenza dell’uomo e con la priorità dell’azione di Dio nella storia. Carlo Nardi propone, per illustrare la dottrina del Purgatorio, l’immagine platonica dell’abbaglio, un disagio per eccesso di luce, ma che guarisce ed educa. Alessandro Clemenzia dalla Costituzione Apostolica «Veritatis Gaudium» fa emergere l’indicazione di Papa Francesco affinchè gli studi ecclesiastici si sappiano sintonizzare con il cuore dell’uomo che cerca costantemente l’incontro con la Verità. Stefano Tarocchi richiama l’attenzione sul mistero della chiamata dell’apostolo Paolo, narrata diverse volte negli scritti del Nuovo Testamento. Gianni Cioli attraverso lo studio di Chiara Frugoni sugli aspetti storici, teologici ed iconografici della Cappella degli Scrovegni, ricorda come quest’ultima contribuisca ad una proficua comprensione delle virtù. Leonardo Salutati analizza la «flat tax» rilevandone la sua iniquità, secondo i principi della morale sociale, nonché la sua inefficacia riguardo alle entrate tributarie e all’evasione fiscale. Stefano Liccioli nella figura della venerabile Madeleine Delbrêl (1904-1993) mostra una cristiana che ha saputo coniugare la dimensione mistica con l’impegno attivo a favore del prossimo.