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febbraio 2020

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The_Candlemas_day_1731Andrea Drigani a mille anni dalla nascita di Ildebrando di Soana-Gregorio VII, ricorda l’opera di questo santo pontefice per la riforma dei costumi, per la rivendicazione della libertà della Chiesa nei confronti delle autorità politiche e per la santità del sacerdozio. Giovanni Campanella presenta il volume di Salvatore Natoli sulla storia dell’antropologia, che pone in rapporto la «metafisica del tragico» caratterizzante la mitologia greca, con la «teologia del patto» propria della Bibbia che nella relazione con Dio pone l’elemento stabile del mondo. Dario Chiapetti recensisce uno studio del medievista Dominique Poirel che illustra, anche con precise note storiche e filologiche, un manoscritto contenente un commento al «Padre nostro» che gran parte della critica attribuisce con molta probabilità a San Francesco d’Assisi. Leonardo Salutati ripercorre le tappe della storia dello «Stato sociale», che oggi viene contestato in nome del libero mercato il quale, tuttavia, per l’insegnamento cristiano, deve essere funzionale al bene comune e allo sviluppo integrale della persona. Giovanni Pallanti invita alla lettura del Diario 1930-1943 di Alcide De Gasperi dal quale emerge, in modo documentato, la compromissione di gran parte della gerarchia cattolica col fascismo e col nazismo. Carlo Parenti collega nella figura di Don Giulio Facibeni, l’essere stato dichiarato Venerabile e l’essere stato riconosciuto Giusto tra le Nazioni, all’insegna della carità di Cristo che non ha confini. Antonio Lovascio richiama l’attenzione sulla circostanza che l’anno prossimo sarà il settimo centenario della morte di Dante, la cui profonda dimensione cristiana è proclamata anche dal magistero degli ultimi pontifici iniziando da San Paolo VI. Mario Alexis Portella si sofferma sulla grave crisi nel Medio Oriente, che il Presidente USA Trump tenta di risolvere, che vede la difficile coesistenza tra israeliani e palestinesi, tra ebrei, cristiani e musulmani che appare assi difficile da risolvere, senza un forte impegno nel rispetto del diritto. Francesco Romano prende spunto dalle recenti decisioni di Papa Francesco per rammentare le differenze tra segreto naturale, segreto d’ufficio, segreto pontificio e sigillo sacramentale, nonché tra riservatezza e segretezza. Stefano Liccioli attraverso il libro-testimonianza del vescovo Luigi Bettazzi, ultimo padre conciliare italiano vivente, ripropone alcune passaggi storici dei lavori del Vaticano II, in particolare sull’opera di San Paolo VI per giungere il più possibile vicino all’unanimità nelle votazioni. Gianni Cioli con il manuale di Paolo Carlotti sulla teologia della morale cristiana, rileva che la teologia morale si comprende quale scienza interpretativa pratica che ha per oggetto la Rivelazione e si occupa dell’agire del credente in quanto partecipe di questa Rivelazione. Francesco Vermigli annota sulla figura di Santa Giovanna d’Arco, nel centenario della canonizzazione, in particolare sul suo essere donna in un mondo di soli uomini, che può essere utile per una riflessione sullo spazio che le donne possono avere nella Chiesa. Stefano Tarocchi dal saggio di Frédéric Manns prende l’occasione per riflettere sulle origini ebraiche, sovente oscurate, di Gesù, poiché l’incarnazione è anche umanizzazione e inculturazione. Alessandro Clemenzia relaziona su in incontro, svoltosi a Firenze con la presenza del cardinale Giuseppe Betori e dell’imam Izzeddin Elzir, nel primo anniversario del Documento di Abu Dhabi, nel quale sono state riconfermate le considerazioni che hanno ispirato il Documento: il risveglio religioso, l’educazione dei giovani, la risposta all’individualismo e all’estremismo. Carlo Nardi mediante gli studi di Massimo Bini, ci spinge a conoscere l’abate Ambrogio Autperto, vissuto nella prima età carolingia, che nelle sue opere, tra l’altro, indica Maria, come modello della Chiesa e sopra la Chiesa, nell’offerta di Gesù al tempio in vista della sua offerta sulla croce.