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Febbraio 2021

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Andrea Drigani prende spunto dal volume di Alessandro Barbero per richiamare di nuovo l’attenzione sul profetismo di Dante, «bandito» dalla sua città per amore della giustizia e della vera pace. Giovanni Campanella invita alla lettura del volume di Thomas Porcher dal quale emerge che l’economia non è una scienza neutra, ne sono prova le grandi divergenze tra gli economisti, come pure il mito del merito individuale. Carlo Parenti riprende la narrazione dell’incontro tra Don Corso Guicciardini ed il Venerabile Don Giulio Facibeni per iniziare il servizio verso i poveri tramite l’Opera Madonnina del Grappa. Gianni Cioli propone una catechesi sull’immagine cinquecentesca dello stendardo della Madonna dello Spedale degli Innocenti in Firenze, la più antica istituzione italiana per l’accoglienza, l’educazione e la formazione dell’infanzia abbandonata. Leonardo Salutati illustra il magistero pontificio sul principio dell’unità della famiglia umana, affermato per la prima volta nel 1919 da Benedetto XV e costantemente ribadito e ampliato da tutti i suoi successori. Francesco Romano riflette intorno alla deroga al can.230 §1 del vigente «Codex» sulla possibilità da parte delle donne di assumere in forma stabile i ministeri di accolti e di lettore, facendo il confronto con le limitazioni riguardanti le donne esistenti nel «Codex» del 1917. Dario Chiapetti dal documento della Commissione Teologica Internazionale sulla reciprocità fa emergere alcune questioni come la differenza tra simbolismo ontologico e nominale, la cosiddetta «fede minima», la comprensione del vincolo matrimoniale. Giovanni Pallanti svolge alcune considerazioni problematiche sul governo della Chiesa circa la norma del 75° anno di età per la rinuncia dei vescovi diocesani, che crea non poche difficoltà all’azione pastorale. Antonio Lovascio presenta il Messaggio di Francesco per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali che esorta i giornalisti e gli altri operatori dei media ad essere testimoni di verità, nonché ad andare tra la gente, per vedere e condividere. Stefano Tarocchi nella semiprigionia di San Paolo a Roma e nella sua condanna a morte intravede la pratica applicazione di quanto l’Apostolo stesso aveva sostenuto nella Lettera ai Romani, al capitolo 13, versetto 1. Francesco Vermigli nella memoria liturgica di San Pier Damiani, che ricorre in questo mese di febbraio, indica un metodo per la riforma della Chiesa, che prevede la riforma dei costumi e la collaborazione di ciascun membro del popolo di Dio. Carlo Nardi da alcuni riferimenti provenienti dall’archeologia cristiana, dall’arte e dalla letteratura, rammenta una serie di personaggi apparentemente minori accanto alla Santa Famiglia. Mario Alexis Portella dalla cerimonia del giuramento del 46° Presidente USA, Joe Biden, annota sul radicato e pubblico senso religioso cristiano in America che pare essere assente in Europa. Alessandro Clemenzia riporta e commenta una dichiarazione dell’arcivescovo Khajag Barsamian, rappresentante della Chiesa Apostolica Armena presso la Santa Sede, sulla presunta «democratizzazione» ecclesiale da non confondersi con la sinodalità. Nella rubrica «Coscienza universitaria» si parla della democrazia americana che riesce a superare momenti drammatici e della democrazia italiana che procede faticosamente in vicende meno drammatiche.