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Gennaio 2016

image_pdfimage_print

1067_0Andrea Drigani presenta la figura del cardinale Pericle Felici (1911-1982), del quale è uscito di recente il Diario «conciliare», che ha servito fedelmente ed efficacemente tre Papi, nella preparazione e nello svolgimento del Vaticano II, nonché nella revisione del Codice di Diritto Canonico. Giovanni Campanella dalla lettura di un libro di Francesco Peloso svolge alcune osservazioni sulle vicissitudini, non ancora concluse, dell’organizzazione delle finanze vaticane. Mario Alexis Portella illustra l’opera missionaria del cardinale cappuccino Guglielmo Massaja (1809-1889) in Etiopia ed in Eritrea, nell’ambito di uno speciale contesto politico internazionale. Francesco Romano nell’Anno Santo della Misericordia riflette sul rapporto tra quest’ultima e la giustizia, alla luce di una lunga storia, che trova nell’aequitas canonica un punto di straordinaria sintesi. Dario Chiapetti prende occasione dalla ristampa di un testo del filosofo Martin Buber (1878-1965) per ritornare su uno dei suoi concetti fondamentali, quello della constatazione che la parola è dialogica in quanto la struttura ontologica dell’uomo è, appunto, dialogica. Antonio Lovascio dalle vicende del cosiddetto «Vatileaks 2», sottoposte al vaglio della magistratura vaticana, trae lo spunto per alcune considerazioni, di natura etica e deontologica, concernenti le regole sull’uso dei mezzi della comunicazione sociale. Alessandro Clemenzia partendo da un’annotazione del teologo Romano Guardini (1885-1968), sullo sfondo del Prologo del Vangelo di Giovanni, rileva che la Parola è accoglienza dell’altro, ma è pure uscita di sé come dono per l’altro. Gianni Cioli rammenta la storia, radicata sulla tradizione patristica e la riflessione medievale, della qualificazione della «fede» come la prima virtù teologale. Leonardo Salutati, a margine della Giornata Mondiale della Pace, affronta l’argomento del disarmo, in particolare le questioni circa la produzione e il commercio delle armi, alla luce del costante e continuo Magistero della Chiesa, in special modo di quello Pontificio. Stefano Tarocchi rilegge il discorso di Papa Francesco, in Santa Maria del Fiore, con gli interrogativi e le proposte rivolte alla Chiesa in Italia, ma con destinazione universale. Francesco Vermigli risponde alla domanda sul significato della preghiera cristiana, che si fonda sulla fede nel Mistero della Trinità e si esprime nella Liturgia. Carlo Nardi, in ascolto dei Padri della Chiesa, pone l’attenzione sull’Epifania, anche come manifestazione di Gesù sempre presente in ogni battezzato. Stefano Liccioli si sofferma sulla «nuova evangelizzazione» verso i giovani, suggerendo di coniugare la proposta cristiana con le richieste di senso e le realtà che i ragazzi vivono.