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maggio 2021

Andrea Drigani rivolge l’attenzione su Igino Giordani (1894-1980), attraverso la recente biografia di Alberto Lo Presti con la prefazione di Sergio Mattarella, un cristiano «ingenuo», cioè libero ma della libertà dei figli di Dio. Giovanni Campanella presenta la vita del padre giuseppino Ettore Cunial, con il libro di Carmelo La Rosa, assassinato venti anni fa in Albania, del quale è iniziata la causa di beatificazione. Gianni Cioli offre alcune considerazioni sulla vocazione sacerdotale, da collocarsi nella vocazione cristiana (cioè battesimale), e in quella umana, nell’ordine della Creazione, anche per quanto attiene la sessualità. Carlo Parenti annota sul rapporto di Amnesty International sulle ulteriori violazioni dei diritti umani dopo il covid-19, che hanno aggravato ingiustizie e diseguaglianze. Alessandro Clemenzia dalla scomparsa del teologo svizzero Hans Küng trae spunto per alcune considerazioni sul rapporto tra Chiesa e sinodalità. Stefano Liccioli introduce alla maratona di preghiera indetta dal papa per chiedere la fine della pandemia, rilevando che non è una trattativa paganeggiante, bensì un immergersi nella relazione con Dio. Francesco Romano coglie di nuovo l’occasione del 200° anniversario della morte di Napoleone Bonaparte, per considerare il suo ruolo nella storia del diritto, con la promulgazione del Codice Civile, che ha determinato la cultura giuridica dell’Europa continentale. Carlo Nardi richiama, ancora una volta, il pressante, e sempre attuale, invito del Venerabile Cardinale Elia Dalla Costa per il catechismo degli adulti, per divenire santi con la bontà divina. Antonio Lovascio evidenzia la preoccupante situazione internazionale con la competizione tra le grandi potenze, che non favorisce la pace e lo sviluppo dei popoli. Giovanni Pallanti fa memoria di Gaetano Salvemini (1873-1957), un intellettuale estraneo alla Chiesa, che ebbe stima grandissima e ammirazione per tre cattolici: Don Luigi Sturzo, Giuseppe Donati e Francesco Luigi Ferrari. Dario Chiapetti recensisce la prima traduzione in lingua italiana del saggio «Cristo nel mondo» di Sergei Bulgakov (1871-1944) sull’umiliazione (svuotamento) del Cristo che continua nella sofferenza umana, che è innalzamento (Gloria). Mario Alexis Portella esprime le sue preoccupazioni per la partenza delle truppe USA dall’Afghanistan che rischia da rafforzare il potere dei talebani con le gravi violazioni dei diritti umani. Francesco Vermigli introduce alla comprensione delle benedizioni, da intendersi come preghiera e invocazione che si rivolge a Dio perché guardi e guardi a ciò che ci sta a cuore e lo custodisca. Leonardo Salutati rammenta la storia delle crisi finanziarie mondiali che si si ripetono per la cupidigia di ingiusti guadagni, già riprovata dalla dottrina sociale della Chiesa. Stefano Tarocchi con il testo di Andrea Riccardi riflette sulle gravi criticità del cristianesimo contemporaneo, simboleggiate dall’incendio di Notre-Dame, rilevando, tuttavia, che se una chiesa brucia, non brucia la Chiesa. Nella rubrica «Coscienza universitaria» si commenta l’intervento dell’arcivescovo Vincenzo Paglia al Congresso Nazionale della FUCI sugli aspetti etici dell’innovazione digitale.