Pages Menu
Categories Menu

marzo 2016

image_pdfimage_print

resurrezione_angelicoR375Andrea Drigani commenta un antico aforisma giuridico: «Non tutto ciò che è lecito è onesto», con delle considerazioni molto attuali sulla relazione tra la legge civile (la legge di Cesare) e la legge morale (la legge infusa da Dio all’uomo). Dario Chiapetti presenta un libro del cardinale Gianfranco Ravasi sul tema dell’esclusione e dell’accoglienza nella Bibbia, del rapporto tra particolarismo-universalismo e l’abbattimento, operato da Cristo, del muro di separazione tra ebrei e pagani. Giovanni Campanella riflette su un volume di Stefano Zamagni circa la virtù della prudenza da applicarsi all’attività economica, al fine di permettere al pensiero pensante, che valuta tutto l’insieme, di raggiungere il pensiero calcolante, più veloce, ma privo di un’autentica direzione. Francesco Romano a conclusione dell’Anno della vita consacrata, ne richiama lo statuto canonico, insieme alle tre parole-chiave di Papa Francesco: «profezia», «prossimità» e «speranza», che si coniugano con la sequela di Cristo «più da vicino». Carlo Nardi rammenta le testimonianze della tradizione cristiana sulla domenica, Pasqua settimanale, che aiutano a vivere meglio la Pasqua annuale. Francesco Vermigli annota sulla parola «amore» che rischia di diventare equivoca, indicando più cose diverse e generando confusione; il fondamento di ogni amore rimane l’Amore di Dio che non è generico, bensì preciso, determinato e definito. Antonio Lovascio nel Giubileo della Misericordia, parte da un’opera misericordiosa: quella di visitare i carcerati, per illustrare delle esperienze negli istituti penitenziari, dove dalla sofferenza ci si apre alla speranza. Leonardo Salutati svolge alcune osservazioni di natura etico-sociale sulla «privatizzazione» della fede, scaturita dall’individualismo, purtroppo presente anche nella Chiesa, che porta alla separazione della libertà dalla verità e all’esclusione della dimensione religiosa dalla vita pubblica. Stefano Tarocchi prende spunto dalla visita di Papa Francesco alla Sinagoga di Roma, nel 50° anniversario della Dichiarazione «Nostra Aetate», per rilevare che cristiani ed ebrei recuperando le comuni radici condivise, possono proporsi di trovare nuove, non semplici, vie per un cammino condiviso. Alessandro Clemenzia dall’incontro tra Papa Francesco e il Patriarca Kirill, sviluppa alcune considerazioni teologiche sull’unità della Chiesa, che non si fonda solo sulla convergenza tra due parti, ma riguarda un Altro, al quale ambedue devono guardare. Gianni Cioli ci introduce a prender coscienza del senso cristiano del digiuno inteso come il distaccarsi dalle cose per ricordare e desiderare il Signore. Francesco Vita indica un testo del monaco benedettino Johannes Paul Abrahamowicz sul Triduo pasquale per favorire, con l’educazione liturgica, una migliore comprensione e partecipazione ai Riti della Settimana Santa. Stefano Liccioli attraverso uno studio dell’Università Cattolica di Milano sui giovani e la fede, espone la situazione giovanile di coloro, che pur battezzati, debbono comunque essere ancora raggiunti dalla Chiesa.