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novembre 2017

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260px-All-SaintsAndrea Drigani dal messaggio di Papa Francesco al XVI Congresso Internazionale di Diritto Canonico, annota sul senso autentico del diritto della Chiesa, in ordine alla vita pastorale, alla salvezza delle anime, e alla sua necessità per la virtù della giustizia. Dario Chiapetti attraverso un saggio di Eberhard Schockenhoff riflette su un nuovo significato teologico del martirio che amplia ma non contraddice la classica definizione. Alessandro Clemenzia presenta il libro di Massimo Cacciari incentrato sulla figura di Maria la cui icona sovrasta la speculazione intellettuale, con i due elementi del dubbio e dell’ombra. Francesco Vermigli illustra i benefici della «comunione spirituale», già indicata dal Concilio di Trento, che anche oggi ci fa presente la libertà di Dio di salvare e di comunicare la sua grazia in maniera misteriosa. Mario Alexis Portella nel 70° anniversario dell’indipendenza dell’India e del Pakistan, ripercorre i difficili rapporti che in quelle terre si sono sviluppati e ancora permangono tra indù, musulmani e cristiani. Antonio Lovascio analizza il rapporto dell’OCSE sull’Italia dalla quale emerge il dato positivo della longevità della popolazione, che però richiede adeguate risposte da parte della società civile e della comunità cristiana. Giovanni Campanella recensisce il volume di Roberto Ferrari e di Giuseppe Fina sugli aspetti economici della vita monastica benedettina e sulle indicazioni della Santa Sede circa la gestione dei beni degli istituti religiosi. Carlo Parenti in margine alla Settimana Sociale dei Cattolici Italiani svoltasi a Cagliari sviluppa alcune considerazioni in particolare sul tema preoccupante dell’attuale contesto lavorativo. Francesco Romano osserva che la visita ai cimiteri esprime il bisogno perpetuo di mantenere una relazione con i defunti, per questo la Chiesa invita al seppellimento anche delle urne cinerarie. Stefano Tarocchi riporta gli elementi essenziali della storia della «questione paolina», cioè del ruolo missionario dell’Apostolo che ha influito, con modalità diverse e differenti, nella formazione della dottrina cristiana. Gianni Cioli sulla base di uno studio di Paolo Carlotti sottolinea la necessità di recuperare, alla luce del Vaticano II, una relazione armonica tra la teologia morale e quella spirituale. Elia Carrai introduce al superamento del concetto di «tolleranza», di matrice individualistica, per favorire la dimensione personalistica aperta alla più grande comunità. Carlo Nardi con un verso di Dante, insieme ai Padri della Chiesa, rammenta che in Cristo e in coloro che gli appartengono cioè i cristiani, la gloria e il dolore sono inseparabili. Stefano Liccioli ricorda, con un volume di Giovanni Pallanti, la partecipazione di Giorgio La Pira alla DC, per la quale fu eletto all’Assemblea Costituente, al Consiglio Comunale di Firenze e alla Camera dei Deputati. Leonardo Salutati richiama, in parallelo, gli interventi di Benedetto XVI e di Francesco alla FAO per far prendere coscienza alla Comunità Internazionale di debellare la piaga della fame nel mondo.