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settembre 2017

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Andrea_di_bonaiuto,_dettaglio_dal_cappoellone_degli_spagnoliAndrea Drigani ripercorre la storia del vocabolo «Occidente» per ricercarne il significato antico e fondante radicato nella tradizione romano-cristiana. Giovanni Campanella dal volume dell’economista Jean Tirole, elabora una serie di riflessioni sul rischio che corre la scienza economica per l’assenza dei rapporti con la scienza politica. Dario Chiapetti presenta il libro del teologo ortodosso Kallistos Ware come un contributo allo studio della relazione tra la realtà creata e la realtà increata, tra unità e distinzione. Alessandro Clemenzia recensendo uno studio di Jesus Moran, osserva che i carismi, antichi e nuovi, devono continuare, con l’aiuto dello Spirito Santo, a fare storia attualizzando la propria identità. Francesco Romano propone una guida storico-teologica alla Lettera della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina del Sacramenti, del 15 giugno 2017, sul pane ed il vino per l’Eucaristia. Carlo Parenti affronta la questione dell’uso della intelligenza artificiale attraverso la robotica e delle conseguenze per il lavoro ed i conflitti bellici. Francesco Vermigli con il saggio di Mario Bracci introduce alla teologia del Padre («paterologia») che segna il passaggio del dire di Gesù sul Padre al dirsi del Padre in Gesù. Antonio Lovascio da alcune circostanze del calcio mercato sviluppa delle considerazioni sul rapporto tra etica e sport, tenendo conto anche del contesto politico internazionale. Leonardo Salutati ricorda, secondo il recente magistero pontificio, che l’universalità dei diritti umani è congiunta alla loro indivisibilità, e che vi è un’indissolubile connessione tra diritti e doveri. Gianni Cioli annota, sulla scorta di un testo di Giacomo Samek Lodovici, circa la ripresa, nel mondo anglosassone, della centralità delle virtù nella morale, secondo l’intuizione di Aristotele e San Tommaso d’Aquino. Stefano Liccioli dalla Dichiarazione «Nostra Aetate» fa presente il ruolo delle religioni per la pace e la necessità di un dialogo nelle differenze, senza confusioni. Giovanni Pallanti rammenta dopo cento anni, con l’opera dello storico Ettore Cinnella, la presa di potere dei bolscevichi in Russia ed il martirio di Nicola II e della sua famiglia. Mario Alexis Portella svolge alcune riflessioni sulla inseparabile dimensione politico-religiosa dell’islam che porta alla costituzione di Stati confessionali. Stefano Tarocchi invita a guardare alla persona di Pietro e alla sue origini, secondo i Vangeli di Matteo e di Giovanni, egli è la roccia della Chiesa, poiché la sua professione di fede è all’interno della rivelazione divina. Carlo Nardi conclude la trilogia su San Martino, che continua a trasmettere una paternità che perdona, in una prontezza a dare e a darsi senza condizioni.