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settembre 2021

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Andrea Drigani dalla «Monarchia» dantesca, con l’esortazione di Paolo VI, vede indicate le premesse di un ordinamento sovranazionale per l’unità del genere umano e la pace universale. Giovanni Campanella invita alla lettura del libro della teologa ed economista svizzera Ina Pretorius, dove, tra l’altro, si afferma il primato per la cura dei non autosufficienti, nonché il ruolo dei «social» che ha infranto l’egemonia dei mass-media. Carlo Nardi con un tono elegiaco, da una poesia di Giovanni Pascoli, ci fa riflettere sull’amore materno. Dario Chiapetti recensisce il volume di Luis Esteban Larra Lomas che punta l’attenzione sul carattere escatologico negli scritti di San Francesco d’Assisi. Alessandro Clemenzia con il saggio di Gianfranco Calabrese rileva che la sinodalità non riguarda soltanto le strutture e le istituzioni ecclesiastiche, bensì l’essenza e la vita della Chiesa. Stefano Tarocchi fa memoria di un suo maestro: il cardinale Albert Vanhoye, insigne biblista, che ha studiato e fatto amare un testo fondamentale del Nuovo Testamento: la Lettera agli Ebrei. Mario Alexis Portella constata che la grave situazione in cui è precipitato l’Afghanistan, per il ritiro delle truppe USA, mostra l’incompatibilità tra la legge islamica e il sistema democratico, e rammenta la scelta di Atatürk per la laicità dello Stato. Francesco Romano da un’esposizione di un opera grafica su «Dante e la matematica» osserva come il Poeta aveva anche competenze scientifiche per trasmettere le verità della vita cristiana. Leonardo Salutati illustra l’esperienza delle «Credit Unions» promosse in Bangladesh da padre Giulio Berutti, che si inseriscono nella tradizione sociale cattolica della cooperazione, per rendere i poveri agenti del loro sviluppo. Francesco Vermigli in occasione della festa di San Matteo Apostolo, che si celebra nel mese di settembre, anche con l’aiuto del Caravaggio, svolge alcune considerazioni sulla vocazione intesa come chiamata di Dio per la salvezza personale e di tutti gli uomini. Carlo Parenti richiama l’attenzione sulle guerre dimenticate dai mass-media e in particolare relaziona sul drammatico conflitto nel Tigray etiope. Giovanni Pallanti riferisce sulla lettera del Presidente della Repubblica al professor Arnaldo Nesti, noto studioso di sociologia religiosa, fondatore e direttore della Rivista «Religioni e Società». Gianni Cioli segnala la pubblicazione, a cura di Paolo Carlotti, degli Atti di un convegno tenutosi presso l’Università Pontificia Salesiana, sul rapporto tra le teologia e l’identità e la differenza sessuale. Antonio Lovascio annota sulla crisi afghana che ha fatto riemergere grandi questioni non risolte come la gestione dei flussi migratori, la lotta al terrorismo ed il ruolo dell’Unione Europea nel contesto internazionale. Stefano Liccioli all’inizio di un nuovo anno scolastico ne riscontra le difficoltà esistenti, al di là delle circostanze del momento, quali l’adeguamento degli edifici, il reclutamento e la formazione dei docenti, l’effettivo apprendimento. Nella rubrica «Coscienza universitaria» viene fatta la sintesi del dibattito che è seguito all’intervento degli studenti alla cerimonia di consegna dei diplomi alla Scuola Superiore Normale di Pisa.