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agosto 2021

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Andrea Drigani dalla lettura del volume di Ferruccio Pinotti sull’influenza massonica nella vita politica, economica e finanziaria italiana, rammenta il giudizio lungimirante, espresso nel 1738, di Papa Clemente XII circa la Massoneria i suoi rapporti con la Chiesa e gli Stati. Carlo Nardi rileva che, sin dall’inizio della sua storia, la Chiesa ha cercato di dare la Bibbia in mano a tutti, nella lingua parlata, per rafforzare la fede ed esercitare la testimonianza cristiana. Giovanni Campanella presenta il libro di Mauro Leoni sulla riforma tributaria romana di Servio Tullio, nella quale tuttavia non emergono i criteri di proporzionalità e di progressività, che sono invece necessari per una vera giustizia fiscale. Dario Chiapetti con il testo di Orlando Todisco osserva che la pastorale deve essere in stretta connessione e conseguente con l’attività intellettuale, fondata sul dogma. Gianni Cioli fa emergere la profonda attualità di un saggio di Giacomo Samek Lodovici sul necessario rapporto tra l’emozione e la ragione per evitare sentimentalismi e razionalismi. Antonio Lovascio recensisce il romanzo di Francesco Giorgi, un viaggio nelle odierne problematiche religiose, con speciale riferimento all’antico e sempre nuovo rapporto tra scienza e fede. Giovanni Pallanti introduce all’opera dell’artista Renato Ranaldi che con la recente mostra «Pietre» segna l’approdo della sua ricerca di valori estetici e antropologici per avvicinarsi al mistero della Creazione. Leonardo Salutati annota sul possesso delle armi nucleari e sulla sua presunta deterrenza, contestati dal magistero della Chiesa, ormai in mani a diversi paesi e fuori controllo anche secondo il diritto internazionale. Francesco Romano commenta il recente Decreto del Dicastero Pontificio per i Laici, la Famiglia e la Vita, sul governo delle associazioni e dei movimenti con riferimento alla durata degli incarichi, per evitare appropriazioni carismatiche o abusi di potere. Mario Alexis Portella esprime le sue opinioni (che il Direttore di questa Rivista non condivide) circa l’uso del «green pass» e l’eventuale violazione dei diritti umani. Alessandro Clemenzia con un duplice intervento di Papa Francesco alle delegazioni della Federazione Luterana Mondiale e del Patriarcato di Costantinopoli, osserva che la crisi pandemica può essere considerata anche come un metodo nuovo per osservare la realtà e rinvigorire il dialogo ecumenico. Stefano Liccioli annota sul ruolo della produzione cinematografica anche in ordine all’azione pastorale della Chiesa, che richiede un impegno di educazione all’immagine. Francesco Vermigli dal testo di Daniele Gianotti prende lo spunto per esortare alla studio della cristologia che da sempre vuol favorire la risposta alla domanda di Gesù: «Voi chi dite che io sia?». Carlo Parenti auspica una regolazione internazionale sui brevetti dei vaccini anti-Covid 19 per favorirne l’abbassamento dei prezzi e renderli accessibili ai paesi poveri. Stefano Tarocchi in collegamento con l’articolo del mese scorso sul tributo a Cesare, scrive sulla tassa per il Tempio, un punto cardine per il diritto ebraico, trasformato dai decreti romani.