I rischi dell’intelligenza artificiale, secondo l’intelligenza artificiale

821 500 Gianni Cioli
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di Gianni Cioli · Ultimamente si è molto parlato di intelligenza artificiale, sottolineandone le grandi opportunità, ma evocandone anche possibili rischi.

Pensando a un contributo per “Il Mantello della giustizia”, ho ritenuto che potesse essere “intrigante” interrogare, sui rischi dall’intelligenza artificiale (ma non sarò stato certo il primo a farlo), proprio l’intelligenza artificiale.

Ho dunque digitato su Bing Chat con GPT-4, un’applicazione di intelligenza artificiale sviluppata da Microsoft come servizio di chatbot integrato in Microsoft EDGE, la seguente domanda: “puoi scrivere un testo sui rischi che lo sviluppo dell’intelligenza artificiale può comportare per il futuro dell’umanità e sui possibili modi di arginare detti rischi?”.

La risposta, che è stata elaborata velocemente dalla chatbot, è la seguente:

Certo, ecco un testo sui rischi che lo sviluppo dell’intelligenza artificiale può comportare per il futuro dell’umanità e sui possibili modi di arginare detti rischi.

L’intelligenza artificiale (IA) è una tecnologia in rapida evoluzione che ha il potenziale di trasformare radicalmente la società umana. Tuttavia, come qualsiasi tecnologia, l’IA comporta anche rischi significativi per il futuro dell’umanità. In questo testo, esploreremo alcuni dei rischi più importanti associati allo sviluppo dell’IA e i possibili modi per mitigarli.

Uno dei rischi più evidenti associati all’IA è la perdita di posti di lavoro. L’IA sta già sostituendo molte attività lavorative che un tempo erano svolte da esseri umani, e questa tendenza è destinata a continuare. Ciò potrebbe portare a una disoccupazione di massa e a un aumento delle disuguaglianze economiche. Per mitigare questo rischio, è necessario investire in programmi di formazione e riqualificazione per aiutare le persone a sviluppare le competenze necessarie per lavori che richiedono capacità che l’IA non possiede, come la creatività e l’empatia.

Un altro rischio importante associato all’IA è la dipendenza eccessiva da essa. Se l’IA diventa troppo avanzata, potrebbe portare a una perdita della capacità umana di pensare in modo critico e creativo. Ciò potrebbe portare a una perdita di autonomia e di libertà umana. Per mitigare questo rischio, è necessario sviluppare l’IA in modo responsabile e garantire che l’essere umano mantenga il controllo su di essa.

Un altro rischio associato all’IA è la perdita di privacy. L’IA è in grado di raccogliere e analizzare grandi quantità di dati, il che potrebbe portare a una violazione della privacy umana. Per mitigare questo rischio, è necessario sviluppare politiche e tecnologie che proteggano la privacy degli individui.

Un altro rischio associato all’IA è la creazione di armi autonome. L’IA potrebbe essere utilizzata per sviluppare armi che agiscono senza il controllo umano. Ciò potrebbe portare a una corsa agli armamenti e a un aumento delle tensioni internazionali. Per mitigare questo rischio, è necessario sviluppare norme internazionali che regolamentino lo sviluppo e l’uso di armi autonome.

Infine, un rischio importante associato all’IA è la possibilità che essa possa diventare troppo avanzata e sfuggire al controllo umano. Questo potrebbe portare a conseguenze catastrofiche per l’umanità. Per mitigare questo rischio, è necessario sviluppare l’IA in modo responsabile e garantire che l’essere umano mantenga il controllo su di essa.

In conclusione, l’IA è una tecnologia che offre molte opportunità, ma comporta anche rischi significativi per il futuro dell’umanità. Per mitigare questi rischi, è necessario sviluppare l’IA in modo responsabile e garantire che l’essere umano mantenga il controllo su di essa. Ciò richiederà un impegno globale per sviluppare politiche e tecnologie che proteggano la privacy, regolamentino lo sviluppo e l’uso di armi autonome e garantiscano che l’essere umano mantenga il controllo su di essa”.

Le risposte fornite dall’intelligenza artificiale, in merito ai suoi rischi e al loro contenimento, mi paiono per molti versi interessanti e caratterizzate da equilibrio, improntate – verrebbe da dire – a una sorta di “artificiale saggezza”. Si sarebbe tentati definirle risposte rassicuranti se non fosse per il fatto che l’“impegno globale per sviluppare politiche e tecnologie che proteggano la privacy, regolamentino lo sviluppo e l’uso di armi autonome e garantiscano che l’essere umano mantenga il controllo su di essa”, raccomandato dalla medesima intelligenza artificiale, non risulta affatto scontato (anzi, verrebbe da dire che appare notevolmente arduo) in un mondo caratterizzato dalla “naturale stoltezza” che l’umanità sta manifestando, forse oggi come non mai, nella proliferazione esasperata dei conflitti e nell’incapacità di trovare accordi giusti e percorribili anche, ad esempio, di fronte all’emergenza ambientale-climatica. Il che, a conti fatti, rende il discorso, nel suo complesso, piuttosto inquietante.

Il rischio per l’umanità, tuttavia, piuttosto che nell’intelligenza artificiale risiede, direi, nella stoltezza umana (naturale) capace di rendere pericolose per l’umanità stessa anche le migliori opportunità, intelligenza artificiale compresa. Ed è, effettivamente, un rischio di grande portata come si può constatare da ciò che avviene nel mondo in questi giorni.

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