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settembre 2020

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Pietro_lorenzetti,_natività_della_vergine_del_duomo_di_siena,_1342,_tempera_su_tavola_187x182,_museo_dell'opera_del_duomo_di_sienaAndrea Drigani a centocinquanta anni da Porta Pia ripropone la lettera di Paolo VI, scritta nel 1970, al Presidente Saragat con delle considerazioni sulla fine del potere temporale dei papi, la missione di Roma e rapporti tra Chiesa e Stato in Italia. Antonio Lovascio richiama l’attenzione sull’«inverno demografico», cagionato da vari fattori tra i quali l‘incertezza, la precarietà, il pessimismo, al quale si deve rispondere, accogliendo gli inviti del Papa e dei vescovi confidare nella Provvidenza. Giovanni Campanella recensisce il libro di Andrea Ventura assai critico nei confronti del neoliberismo, anche se ignora le indicazioni, che su tale argomento, vengono della dottrina sociale cristiana. Gianni Cioli riflette sul senso del perdono cristiano che si realizza con la legge della gradualità, cioè della pazienza, fino ad essere la pazienza di Dio. Stefano Tarocchi presenta il volume di Michael-Davide Semeraro sulla figura di Abele, il primo giusto, segno di una Chiesa accogliente, dove la stabilità della tradizione e dell’autorità deve trovare un punto di equilibrio con le esigenze di novità provenienti dalla ragione umana. Giovanni Pallanti fa memoria dello scrittore e giornalista Sergio Zavoli, che con i suoi documentari radiofonici e televisivi, ha mostrato di essere uno straordinario investigatore della vita. Francesco Romano illustra la recente Istruzione della Congregazione del Clero sulla conversione pastorale della parrocchia alla luce del Codice di Diritto Canonico. Leonardo Salutati riferisce sull’opera del CIDSE, la struttura che riunisce e coordina le agenzie cattoliche per la promozione dello sviluppo e della solidarietà dell’Europa e dell’America del Nord, impegnata nella difesa dei diritti umani e contro lo sfruttamento dei lavoratori. Alessandro Clemenzia nel 150° anniversario della Costituzione «Pastor Aeternus» del Vaticano I annota sul rimando al Concilio Fiorentino del 1439 e sulla natura vescovile della potestà petrina che non preclude ma fonda la collegialità episcopale. Francesco Vermigli per la ricorrenza liturgica di Maria Addolorata (15 settembre) svolge alcune considerazioni su Maria Madre sotto la Croce, anzi sulla Croce, assieme al Figlio, che attende e spera la vittoria del Figlio suo sulla morte. Mario Alexis Portella rileva alcune criticità, assai condivise, sul ruolo politico della NATO, e le proposte dell’amministrazione USA per una nuova alleanza tra le democrazie per la tutela della pace e di un retto ordine internazionale. Stefano Liccioli rammenta l’indimenticabile veglia di Tor Vergata per il Grande Giubileo del 2000, che ebbe per protagonisti San Giovanni Paolo II e i giovani, da lui invitati ed educati a vivere nella sequela di Cristo al di sopra di ogni difficoltà e contrarietà. Carlo Nardi con l’aiuto della tradizione popolare toscana invita a riflettere, attraverso la vicende di Adamo ed Eva, sull’origine del bene e del male e soprattutto sulla storia della salvezza, misteriosa e sensata. Nella rubrica «Coscienza universitaria» si affrontano le questioni inerenti alla riapertura dell’anno accademico, dopo il covid-19, anche in ordine alle lezioni online o in presenza.