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Posted on 2Giu, 2017

Sistemi elettorali e cultura delle alleanze

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1433669776722.jpg--grillo__salvini__renzi__berlusconidi Giovanni Pallanti • Mentre scrivo questo pezzo, la Camera dei Deputati si appresta a discutere la nuova legge elettorale. Il PD, Forza Italia, Lega Nord e 5 Stelle condividono, così sembra, ad oggi, l ‘idea del sistema elettorale tedesco: un sistema proporzionale, che prevede collegi elettorali, e la ripartizione dei seggi sul risultato nazionale. La vera novità, rispetto al sistema proporzionale classico, è che la legge elettorale tedesca prevede uno sbarramento al 5%: i partiti che non superano il 5% dei voti su scala nazionale, rimangono fuori dal Parlamento.

Così succederà anche in Italia se verrà adottato questo modello.

Nessuno sa come voteranno gli italiani. ogni elezione può riservare sorprese. Ad oggi i sondaggi prevedono l’esclusione dal Parlamento di Alternativa Popolare di Alfano e di Pierferdinando Casini, di Fratelli d’Italia e di Articolo Uno di Bersani e D’Alema. Probabilmente, quando il segretario del PD Matteo Renzi sarà massicciamente presente in TV, questi piccoli partiti rischiano di ottenere voti insperati dagli italiani come reazione al renzismo. Renzi, infatti, ha dimostrato tutto il suo cinismo nell’usare, prima Denis Verdini e poi Alfano, ed ora che non gli servono più, li scarica come una zavorra ingombrante.

Poi rimane un problema di fondo. Come ha scritto nel numero di aprile di questa rivista mons. Drigani, la mancanza di una cultura del dialogo e del confronto, malattia endemica della politica italiana da quasi vent’anni, e di grandi ideali, renderà difficile la formazione di un governo nazionale. Soprattutto perché le due uniche forze vagamente conciliabili, se entreranno in Parlamento, sono PD e Forza Italia.

Nonostante che il modello elettorale tedesco preveda che i voti e i seggi dei partiti che rimangono sotto il 5%, vengano distribuiti, in proporzione, alle forze politiche che superano questo sbarramento.

In mancanza quindi di una cultura delle alleanze basata sul confronto programmatico, un Governo potrà nascere solo da un puro patto di potere. Speriamo bene.