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Posted on 2Ott, 2021

La prima volta di un Papa in Iraq

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Le chiavi della pace. Il viaggio di Francesco nella terra di Abramo

di Giovanni Campanella · Nel mese di maggio 2021, la casa editrice In Dialogo ha pubblicato una raccolta di articoli e testi intitolata Le chiavi della pace. Il viaggio di Francesco nella terra di Abramo e curata da Stefania Falasca e Luca Geronico. La prefazione è del cardinale Miguel Ángel Ayuso Guixot, Presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso.

Stefania Falasca, giornalista vaticanista ed editorialista di «Avvenire» dal 2013, è nata a Roma nel 1963.

«(…) collabora con la cattedra di Letteratura italiana dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, presso la quale ha conseguito la laurea e il dottorato di ricerca in Italianistica con una tesi su Illustrissimi di Albino Luciani – Giovanni Paolo I. Nell’ambito della professione giornalistica, ha svolto per oltre un ventennio, prima di «Avvenire», la sua attività nella rivista mensile internazionale «30Giorni nella Chiesa e nel mondo» trattando tematiche storico-culturali, approfondimenti monografici nell’ambito della storia della Chiesa, seguendo i viaggi papali e realizzando interviste e reportage come inviata speciale, in particolare dall’America latina. Nel 2004, diplomatasi in Postulazione nei processi di beatificazione e canonizzazione presso lo Studium della Congregazione delle cause dei santi, ha ricevuto, tra gli altri, l’incarico di vicepostulatrice della causa di Papa Luciani. A questo fine, dal 2007 al 2017, ha portato a compimento l’Inquisitio dioecesana suppletiva, dirigendo ricerche presso gli archivi delle sedi episcopali di Belluno, Vittorio Veneto, Venezia, Roma e Vaticano e sulla base delle fonti documentali acquisite ha curato la realizzazione della Positio super virtutibus. Chiusa nel 2017 la causa di canonizzazione ha perseguito la creazione di un ente deputato alla tutela e allo studio del lascito lucianeo. Dal 30 marzo 2020 è vicepresidente della Fondazione Vaticana Giovanni Paolo I della quale è presidente il Segretario di Stato cardinale Pietro Parolin. (…). Tra i riconoscimenti ricevuti il primo è il Premio Internazionale Eugenio Montale 1989 per la tesi di laurea Reminiscenze michelangiolesche nella poesia di Giuseppe Ungaretti. Per l’informazione religiosa, con l’intervista a Papa Francesco incentrata sulla sua attività ecumenica, ha vinto il Premio Giuseppe De Carli 2017» (https://it.wikipedia.org/wiki/Stefania_Falasca) (accesso: agosto 2021)

Luca Geronico, nato a Milano nel 1966, è giornalista della redazione esteri di «Avvenire». Dal 2002 ha documentato la seconda guerra del Golfo e il travagliato dopoguerra iracheno. Nel 2014, inviato nel Kurdistan, ha seguito le travagliate peripezie dei cristiani iracheni della Piana di Ninive a seguito del conflitto col Daesh. Prima e durante la visita di papa Francesco in Iraq, ha documentato l’attesa e la situazione della popolazione irachena.

Oggetto di trattazione del volume è la visita di papa Francesco in Iraq (5-8 marzo 2021), momento altamente significativo nel cammino del dialogo interreligioso ed evento che in tanti hanno definito “storico”. Come già accennato, il libro è una raccolta di articoli ed editoriali pubblicati a firma di Stefania Falasca e Luca Geronico sul quotidiano «Avvenire», offrendo ai lettori la possibilità di conoscere l’Iraq e la sua gente, senza perdere di vista il messaggio che ha voluto portare il Papa: «Siete tutti fratelli». Inoltre è pubblicata buona parte delle preghiere e dei discorsi pronunciati dal Papa nei vari luoghi visitati. Oltre agli scritti relativi al viaggio di Francesco in Iraq, il volume riporta il Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune, siglato il 4 febbraio 2019 ad Abu Dhabi dal Papa e dall’imam al-Tayyeb, e una bella relazione di Falasca tenuta a fine 2020 che fa il punto sul pontificato di Francesco raccordandolo alle linee guida tracciate dal Concilio Vaticano II.

È un libro interessante, intenso e commovente. Fa percepire la Chiesa universale che accarezza amorevolmente la terra irachena, terra illustre dalla cultura antichissima ma sofferente e ferita dal terrorismo e da interessi economici miopi. Molto toccante è l’incontro tra Francesco e il novantunenne ayatollah Ali al-Sistani: due grandi figure che insieme esortano alla pace, al dialogo e alla tolleranza. Un appello accorato tanto prezioso quanto attuale, specialmente in questi tempi segnati dalla crisi afghana.