«Prospettive d’Interni». Un volume d’immagini fotografiche sulle chiese.

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di Giovanni Pallanti · Il ministero dell’Interno con una sua direzione generale, tutela il patrimonio storico, artistico e culturale di 869 chiese e basiliche in Italia. Un patrimonio che non ha riscontri similari in altra parte del mondo. Neppure nelle nazioni dove la popolazione cristiana è maggioritaria. Queste basiliche, da Venezia a Palermo, da Napoli a Roma, a Firenze, e in altre città piccole e medie della penisola, sono un’apparente contraddizione tra la missione evangelica della Chiesa e la povertà degli “ultimi” di cui la Chiesa si definisce madre e protettrice. Per il 2026 il ministero dell’Interno ha pubblicato un calendario e un grande volume di immagini fotografiche, che esaltano la bellezza e le architetture di queste chiese, evidenziando le “prospettive di interni”. Il ministro Piantedosi scrive nella prefazione al volume: “Le splendide immagini ‘catturate’ dal maestro Massimo Listri consentono di stupire, soffermandosi ad osservare i dettagli delle piu’ artistiche espressioni architettoniche, che -continua il ministro- narrano in una visione prospettica, l’incommensurabile valore degli edifici di culto di proprietà del fondo (Fdc)”. 

Le basiliche e le chiese che fanno parte di questa preziosa pubblicazione, sono solo una parte degli 869 edifici di culto di proprietà della repubblica italiana: fra queste Santa Maria sopra Minerva, a Roma, Santa Maria Novella, a Firenze, dove troneggia la cappella Tornabuoni e figurano le pitture del Ghirlandaio, e il famoso crocifisso dipinto da Masaccio, uno dei più importanti esperimenti pittorici con uno sfondo prospettico, che guida l’occhio verso l’infinito, e Santa Croce. La basilica di Santo Spirito, frutto della genialità architettonica di uno dei più grandi artisti del primo

Rinascimento, Filippo Brunelleschi, è un altro dei capitoli di questa rassegna fotografica. Come la basilica della Santissima Annunziata, sempre a Firenze e la chiesa dell’Immacolata concezione di Palermo. Un altro spazio significativo è dedicato alla Chiesa del Gesù, a Roma, dove il cardinale Gianfranco Ravasi ha presentato, tra gli altri storici dell’arte intervenuti, il catalogo e il calendario di Massimo Listri, dicendo che “la prospettiva è una strategia visiva che da un punto parte verso l’infinito”. Ecco il senso di queste bellissime chiese, come anche San Domenico a Bologna, che esaltando Gesu’ Cristo, vero Dio e vero uomo, sono state per secoli l’habitat naturale dei poveri fedeli. Senza pagare il biglietto d’ingresso. 

Il paradosso del Cristo povero e delle basiliche ricchissime è presto detto: a fronte delle ricchezze terrene, dei potenti che hanno fondato il loro potere sul peccato e la prepotenza, gli ordini mendicanti, come i domenicani, hanno voluto far diventare le loro chiese bellissime proprio in contrasto e in avversione con i malvagi della terra. Il Dio della carità e dell’amore, meritava e merita una casa più bella di qualsiasi altro uomo.

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Giovanni Pallanti

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