Sacro Cuore in Myanmar

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di Giovanni Campanella · Pur tormentato da cinque anni da un violento conflitto civile, il Myanmar vede crescere al suo interno la devozione al Sacro Cuore di Gesù (vedi). Non per nulla, a metà febbraio 2026 è stata consacrata la nuova parrocchia del Sacro Cuore di Gesù nel villaggio di Sauk Wain Gyi ed è stata affidata a don Leo Kyaw Win. Sale così a 53 il numero totale delle parrocchie nell’arcidiocesi di Yangon, la città più sviluppata e popolosa del Myanmar. Alla prima Eucaristia hanno partecipato oltre ottocento fedeli. Nel suo breve messaggio rivolto ai fedeli, il Cardinale Charles Maug Bo, Arcivescovo di Yangon, ha assimilato il piccolo villaggio di Sauk Wain Gyi (sebbene piccolo, ha già donato due presbiteri) a Nazareth: anche Nazareth era considerata insignificante ma ha generato il Salvatore del mondo. Il Cardinale ha espresso anche

«la speranza che la nuova parrocchia diventi un centro di irradiazione della devozione al Sacro Cuore di Gesù, fonte di pace e di amore per l’umanità. La creazione della parrocchia del Sacro Cuore si inserisce nella cornice di rafforzare l’impegno pastorale della Chiesa di Yangon nelle aree rurali e vuole essere un segno di crescita e di evangelizzazione che continua anche in un tempo segnato da difficoltà, privazioni e precarietà» (ibidem).

A livello di Chiesa universale, la devozione del Sacro Cuore di Gesù ebbe enorme impulso a seguito delle rivelazioni a santa Margherita Maria Alacoque nella seconda metà del ‘600 nel monastero della Visitazione di Paray-le-Monial (proprio il 2 marzo 2026 è uscito nei cinema italiani il film che ne racconta la storia e che ha riscosso grande successo in Francia).

Il fatto che i raggi del Sacro Cuore si irradino anche in un paese lontano e martoriato come il Myanmar è di grande consolazione.

Nello Stato di Chin, l’unico stato birmano a maggioranza cristiana (anche se non cattolica) e situato nel nordovest del Myanmar, era sorta un’altra grande chiesa del Sacratissimo Cuore nei primi giorni del 2025. Doveva diventare la cattedrale della neonata diocesi di Mindat, eretta il 25 gennaio 2025 da papa Francesco, ma un raid aereo l’ha colpita e danneggiata gravemente: il tetto e le vetrate sono state distrutte. «Nessuno è rimasto ferito ma, a causa dei danni riportati, la struttura è inagibile» (Myanmar, bombardata la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù a Mindat). Non risulta che nel 2026 sia stata resa agibile. Un presbitero locale ha affermato:

«siamo molto tristi perché la nostra chiesa è stata colpita con bombe. È una ferita al nostro cuore. Ma non ci lasceremo abbattere. La ricostruiremo. E siamo certi che il Signore ci ‘bombarderà’ con la sua grazia e con la sua benedizione: questo darà alla nostra gente pace e prosperità» (ibidem).

Il Sacro Cuore di Gesù continua a sanguinare nelle Sue membra ma consci della Sua Pasqua crediamo, nella fede, che il Suo Amore è più grande, resistente e durevole in confronto a qualsiasi bruttura. Confidiamo che, soprattutto in questo momento, la Sua misericordia agisca forte in Medio Oriente, sull’Iran, e in Estremo Oriente, sul Myanmar.

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Giovanni Campanella

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